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Turismo, dalla storia alle distese di ulivi: ecco Locorotondo

Per la rubrica turismo scopriamo un borgo pugliese

Pubblicato da: redazione | Mar, 13 Ottobre 2026 - 17:11
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Nel cuore della Valle d’Itria, tra distese di ulivi, vigneti e trulli disseminati nelle campagne, sorge uno dei borghi più suggestivi della Puglia. Siamo a Locorotondo un luogo in cui il bianco delle abitazioni incontra i colori dei fiori e il tempo sembra seguire un ritmo diverso da quello delle città. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, Locorotondo è una destinazione capace di sorprendere in ogni stagione. D’estate con le sue stradine luminose e i balconi fioriti, d’inverno con le decorazioni natalizie che trasformano il centro storico in uno scenario quasi fiabesco. Ma la sua bellezza non si esaurisce nelle fotografie, per scoprirlo davvero bisogna attraversare i vicoli, osservare le architetture, fermarsi davanti agli scorci sulla valle e lasciarsi raccontare le tradizioni di un territorio profondamente legato alla propria identità.

Locorotondo, il borgo dalla forma circolare

Il nome racconta già una delle caratteristiche più particolari del paese. Locorotondo deriva infatti dalla disposizione circolare del suo antico abitato, sviluppato sulla sommità di una collina che domina la Valle d’Itria. Le origini del territorio affondano nell’antichità, mentre è soprattutto durante il Medioevo che il centro abitato assume progressivamente la struttura che ancora oggi lo contraddistingue. Osservato dall’alto, il nucleo storico appare come un insieme compatto di case bianche, vicoli e piccole piazze disposti attorno al cuore del borgo. Una conformazione che rende particolarmente piacevole la visita a piedi: non servono itinerari complicati, perché spesso è proprio imboccando una strada senza una meta precisa che si incontrano gli angoli più caratteristici.

Tra vicoli bianchi e le caratteristiche cummerse

Passeggiare nel centro storico di Locorotondo significa attraversare un intreccio di stradine lastricate, archi, scalinate e abitazioni imbiancate a calce, spesso impreziosite da vasi di fiori e dettagli colorati. A rendere particolare il paesaggio urbano sono soprattutto le cummerse, tipiche abitazioni con tetti spioventi ricoperti di chiancarelle, sottili lastre di pietra calcarea. A differenza dei trulli, riconoscibili per le coperture coniche, le cummerse presentano tetti a doppia falda che contribuiscono a disegnare il profilo del centro storico. Le facciate bianche riflettono la luce del sole, mentre le porte e le finestre, spesso decorate con piante e fiori, introducono piccoli contrasti cromatici. Il borgo sembra quasi cambiare aspetto a seconda dell’ora del giorno in cui si sceglie di visitarlo. Al mattino le strade si riempiono di luce, mentre nel tardo pomeriggio le ombre disegnano nuove geometrie sulle pareti delle case. Tra le vie del centro si incontrano anche piccole botteghe artigiane, locali e angoli nei quali la quotidianità degli abitanti continua a convivere con la crescente presenza dei visitatori.

Cosa vedere a Locorotondo, tra chiese e palazzi storici

Tra gli edifici più importanti del borgo si trova la Chiesa Madre di San Giorgio Martire, dedicata al patrono del paese. La sua imponente facciata neoclassica e la cupola dominano il centro storico, rendendola uno dei principali punti di riferimento per chi visita Locorotondo. Merita una sosta anche la Chiesa della Madonna della Greca, tra gli edifici religiosi più antichi del paese, riconoscibile per le sue forme gotiche. Passeggiando si può inoltre incontrare la Chiesa di San Nicola, piccolo edificio che custodisce testimonianze della tradizione religiosa locale. Un altro luogo significativo è Palazzo Morelli, elegante edificio storico che racconta, attraverso i suoi dettagli architettonici, un’altra parte della storia cittadina. Ma Locorotondo è uno di quei paesi nei quali i monumenti rappresentano soltanto una parte della visita. Il resto si scopre osservando le abitazioni, attraversando le piazzette e soffermandosi sui dettagli che caratterizzano le strade.

Il belvedere di Locorotondo e il panorama sulla Valle d’Itria

Uno dei motivi per cui vale la pena raggiungere Locorotondo è il panorama che si apre dai suoi affacci. Il borgo si trova in posizione sopraelevata e offre una vista particolarmente suggestiva sulla Valle d’Itria, un paesaggio caratterizzato da campi coltivati, muretti a secco, uliveti, vigneti e trulli. Tra i luoghi più conosciuti per ammirare questo scenario c’è la zona della Villa Comunale, da cui lo sguardo può spaziare sulle campagne circostanti. È uno di quei panorami che cambiano con le stagioni, il verde della primavera lascia spazio ai colori più caldi dell’estate e dell’autunno, mentre nelle giornate limpide la luce permette di distinguere numerosi dettagli del territorio. Un affaccio che racconta anche il rapporto tra il borgo e la sua campagna, ancora oggi elemento fondamentale dell’identità locale.

Locorotondo e la tradizione enogastronomica

Visitare Locorotondo significa anche scoprire i sapori della cucina pugliese, profondamente legata ai prodotti del territorio. Tra le preparazioni più rappresentative della zona ci sono le orecchiette, spesso accompagnate da verdure di stagione, i piatti a base di legumi, i formaggi locali e le specialità di carne. Particolarmente conosciuti sono anche gli gnummareddi, piccoli involtini di interiora tipici della tradizione gastronomica pugliese, e le preparazioni alla brace. Un ruolo importante è occupato inoltre dalla produzione vinicola. Il territorio è infatti conosciuto per il Locorotondo DOC, vino bianco legato alla tradizione agricola della Valle d’Itria. Le campagne che circondano il paese sono punteggiate da vigneti e aziende agricole, testimonianza di un’attività che da generazioni contribuisce all’economia e alla cultura locale. Per chi desidera conoscere il borgo anche attraverso i sapori, una sosta in una trattoria tradizionale può diventare parte integrante dell’esperienza.

Locorotondo a Natale, il borgo si trasforma

Negli ultimi anni Locorotondo è diventato una delle destinazioni natalizie più conosciute della Puglia, grazie alle decorazioni che rivestono le strade del centro storico. Durante il periodo delle festività, archi luminosi, installazioni e addobbi trasformano i vicoli in un percorso scenografico particolarmente apprezzato dai visitatori. Le abitazioni bianche diventano lo sfondo ideale per le luci natalizie, mentre le piazze e gli spazi pubblici ospitano, secondo il calendario delle iniziative, appuntamenti dedicati alle tradizioni, all’artigianato e alla gastronomia. L’atmosfera cambia soprattutto dopo il tramonto, quando le illuminazioni disegnano nuovi percorsi tra le strade del borgo. È però anche uno dei periodi di maggiore affluenza turistica. Per chi preferisce una visita più tranquilla, può essere utile scegliere le giornate infrasettimanali oppure arrivare nelle prime ore del pomeriggio, prima dell’accensione delle luci.

Cosa vedere nei dintorni di Locorotondo

La posizione di Locorotondo permette di organizzare un itinerario più ampio alla scoperta della Valle d’Itria. A breve distanza si trovano Alberobello, conosciuta per i suoi trulli patrimonio UNESCO, Martina Franca, con il suo elegante centro storico barocco, e Cisternino, altro borgo caratteristico della zona. Anche le campagne che collegano questi centri meritano attenzione: strade secondarie, muretti a secco, trulli e antiche masserie compongono uno dei paesaggi più riconoscibili della Puglia. Locorotondo può quindi diventare sia la meta di una gita di un giorno sia una tappa di un viaggio più lungo tra borghi, tradizioni e paesaggi rurali.

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