Da supermamme a party girls: il flop delle “Bad Moms” al cinema

Nei cinema dal 12 ottobre Bad Moms racconta la storia di Amy, mamma americana che decide, un giorno, di andare controcorrente

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Bad Moms, nei cinema italiani dal 12 ottobre, è la parabola sboccata di una supermamma americana e della sua conquista dell’armonia familiare attraverso l’indulgenza verso sé e gli altri. La femminilità contemporanea è descritta in questa commedia come una gabbia, le cui sbarre hanno il volto dell’essere mamme perfette, donne attraenti, lavoratrici puntuali e mogli premurose: è esattamente ciò che accade alla protagonista, Amy (Mila Kunis), giovane e sensuale madre di due figli e moglie dell’immaturo e fedifrago Mike (David Walton). Sempre in ritardo e frustrata dalle pretese di colleghi e familiari, Amy soffre del suo apparente insuccesso e della corsa tantalica verso una perfezione irraggiungibile, arrivando presto a un punto di rottura. La complicità di altre due cattive mamme, Kiki (Kristen Bell) e Carla (Kathryn Hahn) porterà Amy a rivivere una sorta di adolescenza tardiva e a abbandonare la divisa da superdonna per indossare i panni scollacciati di una milf – per prendere un termine in prestito da un altro genere cinematografico – irresponsabile e beona.

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Bad Moms
Bad Moms
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Bad Moms è una commedia basata sui luoghi comuni, con personaggi piatti e stereotipati. Il passaggio tra la tesi-supermamma e la sua antitesi-party girls e il raggiungimento, infine, della sintesi vincente avviene in maniera brusca e umanamente improbabile. Forse a causa di uno stile attoriale che non dedica alle commedie alcun tipo di ricerca psicologica, o forse per una volontà da parte dei registi di non intaccare in alcun modo lo stile leggero da videoclip,  le donne di questo film parlano di tradimento, maternità, e inadeguatezza con lo stesso spessore con cui si declama uno slogan di prodotti per il make up. La sfida che si apre tra le tre mamme protagoniste e le loro tre avversarie per l’imposizione del proprio modello educativo ricorda in tutto e per tutto una delle tante commedie Usa sulle faide femminili nei corridoi delle high school, tra il gruppo delle freaks di buon cuore e quello delle snob cheerleader. Le mamme, che siano buone o cattive, sono delle adolescenti gonfiate dal botox, sedicenni che hanno messo su famiglia con uomini insignificanti, senza diventare mai adulte.

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Bad Moms Movie Picture
Bad Moms
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Il sentimento, che è pur presente tra un party e l’altro, è reso con frasi stucchevoli con un abuso di I love you da parte degli autori. La colonna sonora, in cui spiccano le hit degli ultimi mesi, e qualche citazione del Trono di Spade contestualizzano l’uscita a questo ottobre 2016, dando qualche coordinata per chi vorrà distinguere il film dai tanti suoi simili prodotti in serie negli ultimi dieci anni di storia del cinema americano. Sicuramente lo scopo di chi ha voluto l’esistenza di questo film è stato assolto – fare soldi con donne attraenti che dicono parolacce e si versano tequila nella scollatura – ma ci si chiede, non senza una punta di amarezza, perché lo scopo continui a essere così basso in un così alto numero di nuove uscite e perché sia così arduo proporre pellicole di qualità per il grande pubblico. Bad Moms non ha particolari colpe, ma neanche nessun merito: venduto come commedia politicamente scorretta, risulta solamente banale e a tratti irritante.

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