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Giuseppe De Luca potrebbe preparare le valigie e lasciare Bari. Molto dipenderà dal mercato e dalle occasioni, nonché da un eventuale accordo con l’Atalanta, club proprietario del cartellino. L’attaccante in questa prima parte della stagione ha però deluso i tifosi biancorossi.\r\n\r\nLo dicono i numeri\r\n\r\nPur giocando con continuità – 18 presenze su 21 gara con Stellone e Colantuono – ha segnato solo 2 reti, non dando mai l’impressione di essere al massimo della condizione. A volte generoso, a volte svogliato, non ha mai inciso nelle partite che contano. Le due reti? A Latina e con la Salernitana. Insomma è stato più efficace nel cambiare volte look dei capelli che nel mettere la palla nella rete dei portieri avversari. Nei precedenti due campionati, disputando 72 partite, ha messo a segno 15 gol.\r\n\r\nLa questione tattica\r\n\r\nSi è sempre descritto come una seconda punta. E se si è sacrificato negli anni passati con schemi che potevano non esaltarne le qualità (da esterno nella linea avanzata a tre), con le due punte scelte sia da Stellone che da Colantuono, la Zanzara doveva pungere. E non l’ha mai fatto.\r\n\r\nIl divorzio possibile\r\n\r\nPerché il Bari deve continuare a valorizzare – ormai da tre anni – un calciatore che qui, per motivi ambientali, tecnici o fisici (o tutti e tre insieme), non sfonda? Il ds Sogliano ha come priorità il potenziamento dell’attacco: Catellani, Raicevic e Floccari sono obiettivi raggiungibili. E cedendo la zanzara, in conclusione, il Bari pensa rifarsi ingaggiando un bel calabrone…


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