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Squadra mobile e Dda indagano negli ambienti criminali del rione Japigia per individuare il responsabile dell’omicidio del 39enne Francesco Barbieri, ucciso ieri sera in via Prezzolini. Gli investigatori ritengono che l’assassinio sia maturato all’interno di possibili contrasti nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti: Barbieri non era affiliato a nessun clan, ma aveva precedenti di polizia per smercio di piccole quantità di droga. Nonostante abitasse nel rione Libertà, da qualche tempo frequentava molto il quartiere Japigia, il “regno” della cosca Parisi. Gli investigatori non escludono che si rifornisse di sostanze stupefacenti proprio dalla cosca del boss Savino Parisi. Non è un caso che per tutta la notte appena trascorsa siano stati ascoltati in questura come persone informate dei fatti diversi pregiudicati del clan di Japigia.

L’uomo ieri sera era alla guida della sua auto, stava andando ad una festa in famiglia ma non è chiaro se prima avesse un appuntamento con qualcuno vicino al Palaflorio. Fatto sta che potrebbe essere stato affiancato da una moto durante la corsa e freddato. Tre proiettili hanno ferito Barbieri a braccio e spalla, fatale poi il quarto colpo alla testa.

L’autopsia sul cadavere verrà eseguita questo pomeriggio nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, dal medico legale Nunzio Di Nunno. Servirà anche a stabilire l’esatta traiettoria dei proiettili per approfondire la dinamica dell’agguato.


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