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Sulla gratuità del vaccino anti meningite è caos. Dopo la denuncia del Movimento5Stelle e i casi sollevati da alcuni genitori che si sono visti presentare un conto da 74 euro, è l’Anci Puglia ad intervenire e a chiedere alla Regione di fare chiarezza.

In una nota firmata dal presidente Luigi Perrone, inviata al governatore Michele Emiliano, al direttore dipartimento Promozione salute Giancarlo Ruscitti e al direttore generale Asl Bari, Vito Montanaro, l’Anci Puglia ha chiesto di fornire “indicazioni operative per una corretta e uniforme applicazione dell’articolo 52 della legge regionale 40 del 2016, che prevede l’estensione della vaccinazione gratuita anche ai nati prima del 2014”. In sostanza, anche per i bambini nati prima del 2014 il vaccino – secondo una legge regionale approvata lo scorso dicembre, dovrebbe essere somministrato gratuitamente.

Ma questo non sta avvenendo, perché molte famiglie si sono ritrovate a dover pagare. Perché? Lo spiega l’Anci: “La stessa disposizione, va ad integrare, il vigente calendario vaccinale della Regione Puglia che prevede l’offerta della suddetta vaccinazione in modo  attivo e gratuito esclusivamente a tutti i nati a partire dal 2014 in poi”. Una situazione poco chiara che “sta creando – dice l’Anci – numerose difficoltà agli ambulatori vaccinali, con un aumento notevole delle richieste di informazioni o di somministrazione del vaccino anti-meningococco B, anche alla luce dell’allarmismo mediatico relativo alla stessa malattia”. Un corto circuito che sta provocando disagi a tutti, famiglie, medici e Asl. “Si ritiene pertanto doveroso, visto il momento cogente, garantire ad un numero sempre maggiore di cittadini, indistintamente dal territorio di residenza, la possibilità di prevenire una malattia grave, quale quella meningococcica di ceppo B”, chiosa Perrone.


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