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Studiare lo sport e il benessere nutrizionale sin da piccoli, in un apposito percorso curriculare. È questo quello che accadrà in una classe elementare dell’istituto comprensivo Perone – Levi, dove dallo scorso lunedì – 16 gennaio – sono state aperte le iscrizioni al cosiddetto “indirizzo sportivo”.

Lo sport a scuola 

I ragazzi iscritti avranno la possibilità di svolgere per un’ora al giorno  attività fisica a scuola. Viene così ad ampliarsi il concetto della classica “educazione fisica”, abbracciando diverse discipline: dal calcio fino al tennis, passando per ginnastica, corsa e persino sport acquatici. Il programma, che si estende a tutti i cinque anni scolastici, vedrà i ragazzi competere nel periodo primaverile negli sport, attraverso tornei e altri giochi a squadre tra i partecipanti alle classi ad indirizzo sportivo. Inoltre saranno organizzate visite agli allenamenti di squadre sportive locali e agli impianti sportivi della città.

“Il progetto, unico in Italia, – ha spiegato Flora Benincaso, direttore tecnico di Academy Bari – nasce per trasformare lo sport nella scuola primaria in una disciplina, una dimensione di vita, di relazione sociale, di educazione e di salute. Fondamentale in questo è stata la collaborazione con la Casa delle donne del Mediterraneo e con la Commissione sport del primo Municipio barese”.

Nutrizione e tecnologia

Nel percorso di studi dei ragazzi non verrà solo ampliata la formazione sportiva. Un’ora a settimana sarà infatti dedicata alle Scienze della nutrizione, così da sollecitare fin da piccoli gli studenti all’adozione di stili alimentari corretti. Per due volte all’anno – uno in autunno e uno in primavera -, inoltre, verranno organizzati incontri della durata totale di tre ore con esperti in medicina dello sport e in nutrizione, così da promuovere sani stili di vita che possono favorire la prevenzione di eventuali patologie.

Dal prossimo anno scolastico la Levi – Perrone introdurrà inoltre un supporto tecnologico alle lezioni. Con il protocollo firmato lo scorso luglio verrà utilizzato il “book in progress”, un sistema che promette di rendere obsoleto il vecchio metodo dei compiti a casa. Gli studenti saranno dotati di e-book e tablet e verrà utilizzato il metodo didattico “flipped classroom”. “L’insegnante assegna – si legge nel protocollo – ai propri studenti alcuni video da seguire su un determinato argomento. Gli studenti avranno un’infarinatura generale dei contenuti da affrontare. Durante le ore curriculari verrà sostituita la lezione frontale con chiarimenti ed esercitazioni sull’argomento insieme a qualsiasi altra attività funzionale utile ad una migliore
comprensione dei temi trattati”. Il metodo obbligherà anche i docenti a rivedere le loro conoscenze: dovranno creare un corso online in cui inserire i video sugli argomenti scelti e preparare gli studenti ad affidarsi sempre meno al loro sostegno e sempre più alle opportunità offerte dalla tecnologia. “Il ruolo degli educatori – spiega la Benincaso – sarà differente da quello attuale, poiché il lavoro di squadra, durante i vari processi di insegnamento/apprendimento, diventa predominante e gli studenti assumeranno una funzione attiva nello svolgimento delle attività didattiche”.


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