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Sono le due coppie formate da Mario Carnevale – Carlo Russo Frattasi e Giovanni Dell’Edera – Vito Marinelli, le finaliste del “Trofeo Costantino”, il torneo di doppio organizzato dal Circolo Tennis Bari. Domani, domenica 5 febbraio, alle 17 sarà il campo a decretare chi alzerà la coppa e otterrà il premio di 700 euro per i primi classificati.

Le sfide di oggi 

I match della semifinale sono andati avanti fino a tarda serata. Alle 14.30 si è tenuta la sfida tra Carnevale-Russo Frattasi e Micunco-De Giosa. La differenza d’età si è fatta sentire in campo, ma alla fine ha vinto la coppia che aveva maggiore esperienza: Carnevale – Russo Frattasi. “La vittoria – ha spiegato Russo Frattasi – è stata merito dei consigli del mio compagno. Fino all’ultimo set mi ha imposto di tenere alta la concentrazione”. La pesantezza di palla di Micunco non ci ha dato nessun fastidio – ha commentato Carnevale -, abbiamo giocato più sull’altro tennista, meno esperto, e così siamo riusciti ad ottenere tanti punti”. Qualche rimpianto per il duo Micunco-De Giosa dopo il risultato di oggi: “Rispetto agli altri giorni – hanno spiegato i due – siamo scesi un po’ più scarichi. Rimane comunque il bagaglio di esperienza e di amicizie che ci porteremo dietro anche ora che per noi il torneo è finito”.

Non basta invece l’affiatamento padre-figlia a Domenico e Riccardo Trione per raggiungere la finale. La coppia formata da Giovanni Dell’Edera e Vito Marinelli alla fine l’ha avuta vinta in due set, garantendosi un posto per la sfida di domani. “Dobbiamo mantenere alta la concentrazione – commenta Marinelli -, perché domani troveremo davanti una coppia di tennisti molto preparati”. In caso di vittoria hanno già le idee chiare sul come spendere i soldi del premio: “Offriremo una pizza allo staff dell’Accademia tennis, gliel’abbiamo promesso”, spiega ridendo Dell’Edera. C’è un po’ di amarezza, invece, nelle parole di Cristiano Trione quando racconta la partita: “Avevamo messo il match sul binario giusto, poi abbiamo avuto un calo di concentrazione”. La soddisfazione più grande, però, la racconta il figlio Domenico: “L’onore più grande è giocare accanto a mio padre”. E lo sguardo felice di Cristiano svela, anche senza parlare, che lo stesso vale per lui.


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