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Adottare un adulto disabile: ora si può. L’iniziativa dell’assessorato al Welfare del Comune di Bari punta a creare legami sociali tra chi ha bisogno di assistenza e le famiglie che hanno la possibilità di offrirla – il tutto con il supporto economico dell’amministrazione. Le famiglie o i singoli che decideranno di ospitare gli adulti disabili riceveranno, infatti, un rimborso spese mensile, per un budget complessivo di 60mila euro, sufficienti a coprire i bisogni di 10-15 soggetti fragili.

Potranno candidarsi come soggetti ospitanti quelle famiglie o singoli cittadini di età compresa tra i 25 e i 64 anni, in buono stato di saute e con un adeguato reddito annuo, che siano disponibili a seguire il disabile nei rapporti con la sua famiglia, con i servizi sociali e – in caso di disabilità psichica – col Centro di salute mentale della Asl.

Le famiglie potranno entrare in contatto con il loro ospite secondo quattro differenti modalità: dall’affido diurno, per cui si passa insieme qualche ora per minimo tre giorni alla settimana, al sostegno, tramite il quale la famiglia accompagna il disabile nel graduale percorso d’uscita da un centro di cura. Seguono – in ordine di impegno – l’affido temporaneo (per qualche mese, durante l’estate o le festività) o quello familiare a tempo pieno in cui l’ospite convive con la famiglia. I contributi previsti sono di 20 euro giornalieri per l’affido temporaneo, 50 euro mensili per l’affido di sostegno, 300 euro mensili per l’affido diurno e 600 euro mensili per l’affido a tempo pieno.

“L’orientamento del Comune di Bari – commenta Francesca Bottalico – è quello di sostenere la cura e l’assistenza delle persone con disabilità in modo tale da favorire il loro benessere e la loro piena integrazione sociale. Pertanto stiamo cercando di attivare e potenziare interventi già esistenti, come nel caso dell’affido che costituisce una valida alternativa al percorso di istituzionalizzazione”.

Chi è interessato all’adozione, può rivolgersi alla ripartizione Servizi alla persona in piazza Chiurlia 27 o via posta elettronica entro le 13 del 22 marzo.


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