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Un piano di rientro e pagamento dei debiti da “3 ai 5 anni”. Ferrovie Sud Est si prepara a voltare pagina, dopo aver annunciato l’acquisto complessivo di 50 autobus, l’azienda di trasporto acquisita da Ferrovie dello Stato italiane è pronta a presentare in Tribunale il programma di rilancio. Fse è affossata da circa 250 milioni di euro di debiti contratti negli ultimi 10 anni nei confronti di banche e fornitori, a fine febbraio ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Bari il concordato preventivo.

Entro metà maggio dovrà essere presentato al giudice il piano di rilancio aziendale, che dovrà prevedere anche tempi e modalità di pagamento dei debiti. Il piano verrà comunicato anche ai creditori, toccherà a loro poi decidere se accettarlo o meno. Il nuovo amministratore delegato, Andrea Mentasti, ha anticipato ai suoi dipendenti che il saldo dei debiti avverrà nel giro di “tre-cinque anni”. Nei giorni scorsi, l’ad Mentasti ha annunciato, con una mail interna, a tutti i 1.200 dipendenti che sono in arrivo anche le nuove divise. Potrebbe sembrare un piccolo particolare, ma anche questi piccoli dettagli fanno ben sperare i lavoratori: basti pensare che i ferrovieri non ricevevano le divise aziendali da ormai quasi un decennio. “Da circa due mesi siamo entrati nella delicata fase di un concordato preventivo in continuità”, scrive Mentasti nella lettera in cui annuncia che “una prima azione che vogliamo realizzare per il rilancio ha a che fare con la ricostruzione dell’immagine dell’azienda. Crediamo sia importante – si legge – avere una nuova divisa per tutto il nostro personale operativo, che ci permetta di essere riconoscibili, perché la riconoscibilità deve andare di pari passo con l’orgoglio di essere parte di una squadra che tornerà a essere vincente”.


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