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Sull’onda del G7, Bari si appresta a limitare sempre di più traffico delle auto nelle vie del centro. Il sindaco, Antonio Decaro, ha firmato questa mattina l’ordinanza che porterà alle chiusure temporanee di largo Giordano Bruno e via Bozzi, nel tratto tra piazza Eroi del Mare e via XXIV Maggio.

La decisione arriva dopo l’incontro e le richieste avanzate dai commercianti della zona del quartiere Madonnella, pronti a ricevere le autorizzazioni per tavolini e gazebo, per sfruttare al meglio la bella stagione e il passaggio di pedoni e biciclette nelle strade interdette al traffico veicolare.

Si tratta di una misura che, per quanto riguarda l’interdizione al traffico di largo Giordano Bruno, si accompagna al progetto di riqualificazione del giardino ivi esistente, approvato sia dalla giunta comunale sia dal consiglio del Municipio I, che ha ricevuto poi la prevista approvazione da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Città Metropolitana. Quanto alla pedonalizzazione di via Bozzi, è stata già sperimentata a Natale 2016 senza che siano emersi effetti negativi sulle condizioni di circolazione nelle aree limitrofe.
Per dare attuazione all’ordinanza sarà contestualmente revocato l’obbligo di svolta a destra in corrispondenza dell’intersezione tra largo Giordano Bruno e il lungomare Araldo di Crollalanza.
Il periodo previsto per la sperimentazione è di 60 giorni, a partire dall’entrata in vigore dell’ordinanza già predisposta.
“Dopo la pedonalizzazione di largo Adua, che oggi è uno degli spazi pubblici più frequentati dai giovani della città – commenta il sindaco Antonio Decaro – cogliamo l’opportunità di questa sperimentazione per condividere con i cittadini le potenzialità che gli spazi pubblici sottratti al traffico hanno in sé. Per questa ragione nelle prossime settimane procederemo con piccoli interventi di manutenzione nell’area interessata dalla misura, per permettere già da subito ai commercianti di poter utilizzare le aree pedonalizzate per le proprie attività. Agli esercenti chiediamo sin d’ora di prendersene cura e di rispettare le regole per una corretta raccolta differenziata per garantire la vivibilità degli spazi pubblici che intendiamo così restituire ai cittadini”.

 

 


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