Oltre 70 armi giocattolo lasciate in cambio di una trottola luminosa (fidget spinner): i ragazzi del quartiere Libertà hanno sostenuto e partecipato a “DisarmiAMO la città” l’iniziativa “per combattere la cultura delle armi” promossa dall’Oratorio del Redentore in collaborazione con Libera e l’Associazione Nazionale Magistrati.

“Diffondiamo una cultura di pace, mettiamo al bando la violenza”, ha detto don Francesco Preite, direttore dell’Oratorio del Redentore Salesiani Bari. “I giovani del rione rispondono con entusiasmo – ha continuato don Francesco – non potevo nemmeno uscire dal mio ufficio per le lunghe code che si sono create in Oratorio”.

Questa mattina studenti delle scuole del territorio insieme ai volontari del Redentore hanno attraversato il centro urbano da piazza Aldo Moro a piazza Redentore. Un corteo multicolore, coinvolgente, con slogan sulla pace e della civile convivenza (“gioia nel vivere, fare bene in nostro dovere, aiutare chi è in difficoltà”). Cartelloni dedicati alle vittime della mafia e tante mitragliatrici giocattolo, pistole ad acqua, revolver rumorosi da “smaltire”.

“La polizia vi sarà sempre vicina non abbiate timore delle forze dell’ordine, noi vi saremo sempre accanto”, ha aggiunto il questore Carmine Esposito dopo aver sequestrato simbolicamente e messo sotto sigillo le ultime armi giocattolo ancora in possesso degli studenti.

“Questa è una cellula positiva del quartiere Libertà che deve contaminare positivamente il resto della città”, ha proseguito Giuseppe Galasso, assessore ai Lavori pubblici. “Sosteniamo l’importanza di queste iniziative sul territorio che si oppongono alla cultura della paura” ha concluso Mario Dabbicco, responsabile regionale Libera.

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