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Un milione di euro di debiti, fra tassa rifiuti e imposta di pubblicità, sanzioni e interessi, accumulati fra il 2014 e 2016. E’ questo il debito fiscale della Fc Bari 1908 nei confronti del Comune secondo il capogruppo di Fdi An al Comune di Bari, Filippo Melchiorre, tornato sull’argomento con dati impietosi dopo la commissione consiliare di ieri mattina.

Dati che ora mettono in dubbio l’affidamento dello stadio al club attualmente presieduto da Cosmo Giancaspro. “Può l’amministrazione Decaro concedere lo stadio ad una società che ha un debito fiscale di tal natura?” si chiede Melchiorre, che incalza: “Non sarebbe giusto chiedere alla società di sanare prioritariamente il debito con l’amministrazione comunale, così come tutte le aziende o i cittadini baresi doverosamente fanno, prima di iniziare o proseguire un rapporto con l’ente pubblico?”.

L’analisi di Melchiorre parte dall’estate di tre anni fa, dall’avvento di Gianluca Paparesta al timone del Bari, e prosegue con l’era Giancaspro.

“Il 30 dicembre 2016, relativamente al periodo che va dall’agosto 2014 alla fine del 2014, viene accertato un importo di 328mila euro di tassa sui rifiuti”. La conciliazione iniziata successivamente è stata vanificata da un ricorso, “un modo per posticipare la cosa”. Da allora, a quei 328mila euro se ne sonoa ggiunti 274mila per l’anno 2015 e altrettanti per il 2016, oltre a 244mila euro di imposta di pubblicità e alle sanzioni.


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