“Qualcuno in Puglia vuole forse tornare a quando i bambini morivano di morbillo? Nel 2016 in Italia ci sono stati tre casi! Forse, quindi, non è chiaro che si è dovuti intervenire per legge sull’obbligo dei vaccini perchè i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla diffusione delle epidemie e sui cali delle coperture vaccinali sono allarmanti, come dimostrano peraltro anche i dati pugliesi”. Ad intervenire è il deputato pugliese di Forza Italia, Rocco Palese, dopo l’apertura del governatore Michele Emiliano nei confronti dei “No Vax”

“È inammissibile – dice – che massimi esponenti delle istituzioni assumano posizioni preoccupanti ed ambigue annunciando di voler assistere i singoli cittadini che si opporranno all’obbligo vaccinale senza tuttavia seguire l’unica via istituzionale che andrebbe seguita in caso di contrarietà alla legge, ossia il ricorso alla Corte Costituzionale. Questa ambiguità, questo far credere ai cittadini pugliesi che ci si può opporre all’obbligo, da un lato va a tutelare la libera scelta dei singoli a scapito della salute pubblica di tutti, dall’altro non vorremmo che fosse un modo, da parte della Regione, per coprire la quasi totale disorganizzazione ed impreparazione delle Asl pugliesi. A maggior ragione dinanzi a queste posizioni del governo regionale, inaccettabili per la scienza e per la salute pubblica, da un lato auspichiamo che i sindaci esercitino il loro potere di massime autorità sanitarie emanando ordinanze per obbligare i dirigenti scolastici a rifiutare, anche al di là della legge, le iscrizioni di bambini non vaccinati. Dall’altro lato, poi, anche alla luce di quanto verificatosi nel reparto di ostetricia di Senigallia, chiederemo al Governo di colmare una grande lacuna della Legge, estendendo l’obbligo di vaccinarsi al personale scolastico ed agli operatori sanitari, come accade per l’epatite C”.

 

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