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Un anno è passato ormai da quel 10 settembre quando l’allora premier Matteo Renzi, affiancato dal sindaco Antonio Decaro e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, raggiunse a bordo di una Cinquecento il nuovo ponte poi ribattezzato Adriatico. Una inaugurazione in grande stile. Che però fu fatta a metà: una parte di quel ponte infatti non è mai stata aperta. Stiamo parlando della pista ciclabile di un chilometro (per ciascun lato) il cui accesso è vietato da un anno.

Nel progetto iniziale non si pensò che i guard rail che rappresentano un elemento di sicurezza per le auto in realtà dovevano essere messi in sicurezza anche per le bici. Anni fa fu ad esempio rimossa la vecchia pista ciclabile sulla via per Loseto proprio perchè delimitata da guard rail non sicuri per i ciclisti.

Il Comune a luglio (dopo che sono state inserite le cifre necessarie nell’assestamento di bilancio) ha affidato l’incarico ad un progettista, il professore ordinario del Politecnico, Pietro Monaco, esperto in costruzione di ponti, che dovrà appunto sviluppare il progetto che poi sarà messo a gara. Un “giochetto” da poco meno di 120mila euro.

“Contiamo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – entro settembre di predisporre la progettazione in maniera tale da andare in gara il prima possibile. Non si tratta comunque di un intervento da poco: bisogna mettere in sicurezza un percorso per complessivi due chilometri”.


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