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Da lido Azzurro a Cala Settanni a Torre a Mare: un chilometro e mezzo di litorale liberato dalle auto e restituito ai baresi. Oggi il sindaco Antonio Decaro ha compiuto un sopralluogo per verificare la fattibilità del progetto di riqualificazione. “Un pezzo di costa – ha detto Decaro – da rilanciare, a cui togliere le auto perché sia vissuto come merita”.

L’intervento, con la contestuale pedonalizzazione di vaste aree, riguarderà in particolare la zona compresa tra il porto e Lama Giotta e il tratto stradale che dalla lama procede verso sud, fino a Cala Settanni, oggi aperto al traffico in entrambe le direzioni di marcia.

“Abbiamo immaginato di ridefinire l’attuale sede stradale – ha commentato Antonio Decaro – che verrà resa a senso unico, con la realizzazione di un’ampia zona ciclopedonale. Nello stesso tempo miglioreremo e aumenteremo le discese a mare per consentire a tutti i cittadini di usufruire dei diversi tratti di costa durante la stagione estiva. Nell’ambito degli interventi tutte le ringhiere di protezione saranno sostituite con un muretto che fungerà anche da seduta, come quello realizzato nella zona di San Giorgio. Continuiamo a programmare e progettare interventi che serviranno a riqualificare tutto il lungomare cittadino, da nord a sud”.

Nella stessa mattinata, insieme ai tecnici dell’Autorità di Bacino e comunali, il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, hanno proseguito con il sopralluogo lungo il tratto finale di Lama Giotta per il quale è ormai indispensabile eseguire un primo intervento di rifunzionalizzazione, attraverso la rimozione di materiale accumulatosi negli anni, oltre a un intervento più radicale di riqualificazione dell’intera zona.

“Già nelle prossime settimane saranno rimossi detriti e materiali di varia natura che nel tempo sono stati accumulati in grandi quantità in corrispondenza della foce – ha precisato Giuseppe Galasso – e che ostacolano il naturale deflusso delle acque. Inoltre intendiamo riprendere lo studio di fattibilità redatto alcuni anni fa dal prof. Piccinni, che individuava degli interventi di difesa spondale proprio in corrispondenza di Lama Giotta, completando questo studio anche con un’ipotesi di riqualificazione nell’ambito della quale separare la zona di deflusso delle acque provenienti dal canale da quella destinata al transito di autovetture e pedoni che, proprio nel tratto finale, si sovrappongono. Per farlo intendiamo avviare una specifica progettazione attingendo dal fondo dedicato, così da poter disporre di progetti da candidare a finanziamenti nazionali. Analoga progettualità verrà effettuata nel tratto terminale di via dei Trulli, oggi interdetto al traffico”.


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1 COMMENTO

  1. Mina cantava: parole parole parole, parole soltanto parole parole per noi.
    comunque in ultima analisi vale sempre la mia tesi: per favore non fate niente a torre a mare visti gli ultimi interventi fatti a batocchio di campana (a cazzo di cane).

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