Visto dall’esterno il palazzo Ateneo dell’Università di Bari, costruito dal 1867 e inaugurato il 15 gennaio 1925, mantiene intatte tutte le caratteristiche architettoniche “monumentali” che impreziosiscono piazza Umberto.

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Ma dall’interno le strutture appaiono in abbandono: sulle scale annerite ci sono decine di flyer pubblicitari gettati al suolo e un neon fulminato da giorni. L’ascensore è una “bacheca” di tag e scritte anonime. In particolare tra il secondo piano (dipartimento di Lettere e filosofia) e il terzo piano (Scienze della formazione) gran parte dei bagni pubblici sono in condizioni fatiscenti con chicche di sigarette gettate sul pavimento e posa cenere strapieni.

La segnalazione è arrivata da una studentessa iscritta all’università Aldo Moro: “Il degrado, il fetore e lo stato di sporcizia dei bagni non sono degni di una università tra le più importanti del sud Italia”, scrive la lettrice.

Questa mattina durante il sopralluogo di Borderline24 è capitato anche che un senza fissa dimora, intorno alle 10, usi la toilette pubblica al terzo piano e si fermi per chiedere una sigaretta con fare aggressivo. Nei paraggi nessun controllo, nessuna telecamera.

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