Da oggi, in virtù di quanto contenuto nel piano di riordino ospedaliero, i direttori generali potranno procedere con la chiusura dei Punti d primo intervento, iniziando a tagliare le strutture con meno di 6mila accessi all’anno.

I 38 Ppi pugliesi non saranno chiusi tutti contemporaneamente e, almeno nella prima fase, verranno salvaguardati i centri che si trovano in località turistiche per evitare disagi. Sarà, quindi, una riforma graduale che potrebbe durare circa un mese: nell’ultima riunione Giancarlo Ruscitti, direttore del dipartimento Salute, ha chiesto che prima dell’estate la riorganizzazione venga portata a termine per andare a regime con il nuovo sistema di assistenza.

L’elenco delle chiusure

I 38 Ppi che scompariranno sono così dislocati sul territorio: 17 sono in provincia di Bari (Alberobello, Bitonto, Casamassima, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Grumo, Locorotondo, Noci, Mola, Polignano, Rutigliano, Ruvo, Santeramo, Terlizzi e Triggiano);  5 nel Foggiano (Monte Sant’Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e Vieste); 3 nella Bat (Canosa, Minervino, Spinazzola); 5 in provincia di Brindisi (Cisternino, Ceglie Messapica, Fasano, Mesagne, San Pietro Vernotico); altrettanti nel Tarantino (Ginosa, Grottaglie, Massafra, Moscati, Mottola); e 3 in provincia di Lecce (Campi Salentina, Nardò, Poggiardo).

Cosa cambia

Per i Ppi che, oggi, garantiscono almeno 6mila accessi all’anno non cambierà molto: al posto dei medici ospedalieri ci sarà una postazione fissa del 118 sempre con medico, l’ambulanza sarà presente all’interno delle strutture che oggi ospitano i Punti di primo intervento. Invece, in sostituzione dei Ppi che non arrivano ad effettuare 6mila interventi all’anno ci sarà un’auto medicalizzata.  Gli attuali Ppi si dedicano principalmente a codici bianchi o verdi, casi non gravi. La sostituzione con le ambulanze medicalizzate farà sì che le persone potranno trovare nella postazione fissa già il medico operativo e, in caso di codici gialli o rossi, sarà garantito un intervento e trasporto in ospedale più tempestivo. Nelle zone turistiche, dove in estate la popolazione raddoppia, verrà raddoppiata la presenza delle ambulanze del 118.

La situazione a Bari e provincia

La situazione più complessa è quella di Bari, dove i Ppi sono ben 15 e alcuni al momento non immediatamente sostituibili con le ambulanze medicalizzate per carenza di medici del 118. La graduatoria per l’assunzione di nuovo personale esiste già, da quella nei prossimi giorni potranno attingere i direttori generali.

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