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Si è tuffato da solo in piscina mentre la mamma lavorava nel residence, avrebbe infilato inavvertitamente la mano nel bocchettone dell’aspirazione, rimanendo bloccato sul fondo della vasca. E’ morto così Richard Mulas, il bambino di 7 anni di Irgoli (Nuoro), annegato ieri in una piscina di un residence a Orosei. Ne dà notizia l’Ansa.

I carabinieri stanno cercando di ricostruire tutta la vicenda. Il piccolo si trovava nel residence con la madre ecuadoregna che lavora nella struttura ricettiva. Si sarebbe tuffato in piscina – la vasca sarebbe condivisa dai residence “Gli ulivi” e “Il Rifugio” – da solo senza che nessuno si accorgesse di nulla, rimanendo incastrato nel bocchettone, senza riuscire più a risalire. È stato un turista ad accorgersi del piccolo, si è tuffato per soccorrerlo ma era già privo di sensi. È subito scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che hanno tentato di rianimarlo per più di un’ora senza successo. Nel luglio scorso una 13enne è stata risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sperlonga, morendo annegata.

Ora sarà l’inchiesta della Procura di Nuoro a far luce sulla tragedia. Si indaga per omicidio colposo. La sostituta procuratrice Ilaria Bradamante, titolare dell’inchiesta, dovrebbe conferire già in mattinata l’incarico al medico legale dell’ospedale San Francesco di Nuoro per l’autopsia sul corpo del piccolo. Ieri la pm, insieme al capitano dei carabinieri della compagnia di Siniscola Andrea Leacche, ha eseguito un primo sopralluogo nel residence e messo sotto sequestro la piscina. Intanto è shock a Irgoli, il paese della Baronia dove il piccolo Richard viveva insieme al padre e alla madre ecuadorena. Il sindaco ha sospeso tutte le manifestazioni e proclamato il lutto cittadino.


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