La Fondazione Petruzzelli ha inviato le prime tre lettere di licenziamento per i professori d’orchestra ritenuti in eccedenza dopo la dichiarazione di esubero del 10 ottobre 2016, sospesa con accordo sindacale il 28 dicembre 2016, e con la collocazione in cassa integrazione di un numero complessivo finale di 23 unità su una previsione di esubero iniziale di 74 lavoratori. Al termine di due anni di cassa integrazione, sono quindi stati licenziati i primi tre professori di orchestra già vincitori di regolare concorso.

“Il paradosso – osserva Oronzo Moraglia, Segretario generale della Fistel Cisl Puglia – è che questi licenziamenti sono partiti alla vigilia di quella che sarà per il Teatro Petruzzelli una stagione molto ricca e impegnativa, e già dal 2 Gennaio vedrà l’orchestra del Petruzzelli cimentarsi nella partitura di Turangalila di Olivier Messiaen, che prevede un organico di oltre 80 persone, e vedrà i ruoli dei neo-licenziati sostituiti da personale aggiunto”. Per dover di cronaca, sembra giusto informare che il personale in esubero al termine dei due anni si è ridotto a 17 unità, 5 professori d’orchestra e 12 artisti del coro. Un’intesa sindacale raggiunta in extremis il 29 dicembre u.s. con la Fondazione Petruzzelli al tavolo della Task Force Regionale ha di fatto previsto il tentativo di reperire un ulteriore anno di cassa integrazione in deroga ma, purtroppo, i fondi residuali a tale titolo della Regione non sono al momento nella disponibilità della stessa e vanno verificati i presupposti di legge.  Attraverso una consensuale sospensione contrattuale di circa un mese, nelle more dell’ottenimento di tale opportunità, sarebbe stato congelato il licenziamento, ma resta il fatto che se non si concretizzassero i vari step autorizzativi, scatteranno definitivamente anche gli altri licenziamenti.

“Il rammarico più grande – per Moraglia – è che il nostro Teatro, continua ad operare con una pianta organica estremamente ridotta, rispetto alle produzioni messe in campo e che lo hanno riportato ai fasti di un tempo. Purtroppo si deve sottostare, per via del precedente commissariamento, ad un assurdo piano di risanamento che pone tanti vincoli e limitazioni, pur disponendo di risorse autonome a Bilancio”.

Ulteriori disastri per le maestranze attualmente impiegate a tempo determinato – spiega il sindacato – sono indotti dal combinato disposto del decreto dignità e da una sentenza della corte Europea che prevede obbligo di stabilizzare dopo i 24 mesi di utilizzo e che si tradurrà invece in perdita di occupazione. La Fistel Cisl preme per un più efficace intervento  delle istituzioni e chiede che si esperisca ogni tentativo di reinserimento dei tre professori licenziati nell’orchestra sinfonica della Città Metropolitana, visto che disponiamo sul territorio di tale opportunità, e considerando che tale realtà è in carenza di organico.

“Auspichiamo che il sovrintendente Biscardi -scrive il sindacato -, al quale a tal proposito invieremo una nostra lettera, promuova un azione di collaborazione con altre Fondazioni, nella ricerca di opportunità per il personale licenziato, affinchè tali talenti che sono stati espulsi dal teatro, continuino ad esprimere dignitosamente la loro professionalità. Medesima azione auspichiamo per il personale che è in sospensione attività e non può attualmente lavorare in teatro”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
caricamento...

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here