Più attenzione alla sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi di cibo. Da questa mattina nell’ambito del nuovo progetto di ristorazione scolastica nelle scuole d’infanzia e primarie del Comune di Bari, la ditta appaltatrice del bando triennale “Ladisa ristorazione” ha attivato otto furgoni elettrici. Meno emissioni dannose nell’aria respirata dai bambini che si aggiunge all’attenzione per i prodotti biologici e al basso impatto ambientale per posate, piatti e bicchieri a marchio Ecolabel che sono smaltiti tra i rifiuti organici.

Il sindaco Antonio Decaro e l’assessore Paola Romano, al fianco del titolare Vito Ladisa, hanno pranzato insieme agli studenti della scuola Filippo Corridoni a Bari vecchia. Una parte dei genitori contesta il menù, soprattutto i cibi considerati poco affini con i gusti dei più piccoli (cuscus, polpette di legumi, risotto allo zafferano e la pasta integrale). Ma Vito Ladisa difende le scelte culinarie: “L’azienda recepisce le linee guida regionali in ambito sanitario e nutrizionale, non ci discostiamo perché sono fondate sulla ricerca scientifica”.

Tra le iniziative delle mense scolastiche c’è anche il riuso alimentare. Il cibo che resta nei piatti non può essere riutilizzato mentre quello che avanza nei contenitori non somministrati viene riportato nella sede centrale e abbattuto per eliminare eventuali pericoli di contaminazione. Ogni pomeriggio le pietanze sono offerte all’associazione di volontariato Incontra.

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