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A Bari in scena “L’ora della sorellanza”: una riflessione sulla libertà delle donne

Appuntamento a domani nel teatro della Parrocchia Santa Cecilia per uno spettacolo tra dark comedy e denuncia sociale

Pubblicato da: redazione | Ven, 17 Aprile 2026 - 14:41
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Un racconto teatrale che unisce ironia e denuncia, mettendo al centro le contraddizioni della società contemporanea e il ruolo della donna. Andrà in scena sabato 18 aprile alle ore 19.30, presso il Teatro Sala Comunità della Parrocchia Santa Cecilia in via Dante Alighieri 382, “L’ora della Sorellanza”, atto unico scritto e diretto da Michele Diomede. Lo spettacolo, promosso dall’associazione ITAL, si inserisce nel genere della dark comedy: un linguaggio capace di affrontare temi drammatici con toni leggeri, brillanti e a tratti pungenti, senza rinunciare alla profondità del messaggio.

Al centro della pièce, cinque figure femminili archetipiche che rappresentano modelli riconoscibili e universali. La Manager, interpretata da Roberta Martino, nasconde dietro il controllo razionale una fragilità profonda. L’Aristocratica, portata in scena da Ester Latronico, incarna fierezza e orgoglio nella sua lotta contro lo strapotere maschile. La Popolana, interpretata da Patrizia Chiarappa, dà voce a una verità diretta, fatta di sarcasmo e autenticità. La Seduttrice, interpretata da Annamaria Gambino, si muove tra fascino e vulnerabilità, vittima e carnefice del proprio ruolo. Infine, l’Intellettuale inquieta, interpretata da Letizia Francioso, affronta il proprio passato nel tentativo di affermare dignità e riscatto.

Attraverso un intreccio complesso e un tono narrativo sorprendente, lo spettacolo mette a nudo le contraddizioni di una società che si definisce moderna ed emancipata, ma che continua, nei fatti, a limitare identità e libertà delle donne. Sullo sfondo, una presenza maschile invisibile ma dominante, rappresentata come un potere coercitivo e autoreferenziale, incapace di riconoscere l’autonomia femminile. Nel finale, “L’ora della Sorellanza” si trasforma in un vero e proprio inno alla libertà, evocando il valore della sorellanza come spazio di confronto, solidarietà e consapevolezza: un luogo simbolico in cui le donne si riconoscono, si scontrano e imparano ad ascoltarsi. Lo spettacolo vedrà in scena anche la scenografia di Esmeralda Giuramente, mentre audio e luci saranno curati dal laboratorio dell’associazione ITAL. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 3896275965.

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