La grande magia della clownerie ha fatto irruzione ieri sera nel Teatro Petruzzelli con lo spettacolo “Slavàs Snow Show”, un segmento differente della stagione lirica della Fondazione Petruzzelli.

Ideato da Slava Polunin, considerato «il miglior clown del mondo», questo spettacolo è ormai «un classico del teatro del 20esimo secolo», visto in decine di Paesi, centinaia di città, da milioni di spettatori. È infatti in scena dal 1993, e la compagnia ha interpretato ben seimila spettacoli, circa 400 all’anno, con oltre quattro milioni di spettatori. Il personaggio più famoso di Polunin è Asisyai, un clown commovente e ironico, vestito di una tuta gialla da lavoro e con un paio di pantofole rosse soffici. Ed è ancora lui, introdotto dal fischio di un treno, il filo conduttore dello spettacolo. Si presenta e quindi introduce tutti gli altri personaggi che, in un turbinio di cambi di scene, con treni, navi, immense lune, tempeste di vento e di neve, raccontano le loro storie.

«È come un corteo nuziale – racconta Polunin nelle note di regia – in cui cerco di sposare gli uni con gli altri. Un teatro rituale magico e festoso, costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, dei giochi e delle fantasie nate dal mondo immaginativo condiviso tra la gente di teatro e il pubblico». E il pubblico viene coinvolto: i clown interagiscono con gli spettatori, salgono nei palchi della prima fila, ricoprono tutta la platea con una rete di tulle, e chiudono questo coinvolgimento con un lancio di palloni che, come sogni colorati, invadono tutta la sala del Petruzzelli fino al quinto ordine di posti. Il clown Asisyai debuttò, davanti a milioni di spettatori, nella puntata di Capodanno (1980-1981) della trasmissione televisiva «Light Blue Fame».

Nel tempo è stato affiancato da altri clown, con un caleidoscopio di personaggi realizzati nel Licedei, il teatro fondato da Polunin stesso che nel 1993 creò lo “Slavàs Snow Show”, ricevendo numerosi premi. Lo spettacolo è in programma al Teatro Petruzzelli fino a domenica 17 marzo.

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