In occasione del secondo sciopero globale per il clima, convocato da Fridays For Future in tutto il mondo, oggi manifestazione anche a Bari.

Dopo essere scesi in piazza in decine di migliaia durante il primo sciopero globale per il clima, il 15 marzo, e aver protestato ogni venerdì nelle scuole ed Università, oggi decine di ragazzi si sono mobilitati.

“in questi mesi noi studenti e studentesse ci stiamo riprendendo la scena: non crediamo si possa invertire la spirale negativa senza cambiare le nostre scuole, il modo in cui si studia, e senza garantire un accesso incondizionato all’istruzione e alla cultura” dichiara Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

“Il sapere è fatto per prendere posizione: senza Università gratuite ed accessibili, senza una ricerca finanziata e libera dall’attuale modello di sviluppo non sarà possibile contrastare alla radice ciò che ci ha portato oggi ha vivere in questo stato di emergenza” continua Vittorio Ventura, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia

“Vogliamo che venga subito dichiarata l’emergenza climatica, adottando tutte le misure necessarie per abbattere in tempi brevi le emissioni inquinanti che aumentano la temperatura terrestre. Vogliamo l’abolizione dei sussidi pubblici ai petrolieri, per usare questi fondi per finanziare l’istruzione, la ricerca e un piano di investimenti sostenibili. Vogliamo il trasporto pubblico capillare e gratuito per tutti, in modo da limitare le emissioni dovute al trasporto privato. Non ci servono le promesse o gli slogan da campagna elettorale, vogliamo subito azioni concrete!” concludono Lavermicocca e Ventura.

Bif&st 2019 Bari
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1 COMMENTO

  1. Ora è tutto più chiaro, vi sono organizzazioni studentesche alle quali la lotta generica per il clima non basta, troppo da Gretini, a loro interessa sfruttare l’occasione del Friday per fare politica più diretta. Esempio ne è il risalto dato alla vicenda Dell’aria la prof accusata di non aver “censurato” i suoi alunni. Però se si fa politica bisogna dirlo prima per chi si fa propaganda.

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