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“Nel giorno del suo insediamento al Ministero dell’Agricoltura, Teresa Bellanova troverà sulla sua scrivania una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea indirizzata formalmente all’Italia, ma che ha un preciso destinatario: la Regione Puglia e il suo presidente Michele Emiliano”. Così Raffaele Fitto, ex governatore e co-presidente del gruppo europeo di Fratelli d’Italia, commenta la condanna europea alle Istituzioni italiane per i ritardi nei monitoraggi e l’abbattimento degli ulivi colpiti da Xylella.

“Oltre il danno del batterio – continua Fitto – ora la beffa del pagamento di una sanzione. Ed è solo l’inizio di una sciagurata gestione regionale di un’emergenza che poteva e doveva essere affrontata anni fa eradicando quelle che allora erano le piante infette circoscritte solo a una provincia (quella di Lecce) invece di far arrivare il batterio nel Tarantino e nel Barese. Per ora”.

“Emiliano, insieme al Movimento 5stelle, sono colpevoli di essersi schierati nei primi anni di questa legislatura regionale al fianco dei negazionisti, di coloro che gridavano al complotto e hanno impedito che si realizzasse il Piano Silletti. Oggi la situazione è anche peggiore: manca un assessore all’Agricoltura e il commissario dell’Agenzia (ARIF), che si sarebbe dovuto occupare dell’emergenza, se ne è andato sbattendo la porta. Pur ribadendo un giudizio totalmente negativo sul nuovo Governo, mi auguro che il neo ministro pugliese Bellanova possa affrontare questo dramma in modo deciso e soprattutto in totale discontinuità con il disastro attuale. In tal caso non mancherà la nostra collaborazione istituzionale nell’interesse del settore e del nostro territorio”.


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