In fuga dalla Questura con due pistole in mano sparando colpi ad altezza d’uomo verso il piantone e poi una volta fuori tenta invano di aprire la portiere di una volante e si dirige verso la Panda della Squadra Mobile che fa velocemente retromarcia. Poi si ripara dietro le auto parcheggiate. Sono alcuni dei frammenti del video diffuso dalla Questura di Trieste sulla sparatoria avvenuta venerdì scorso e che inquadrano l’assassino dei due agenti Alejandro Stephan Meran.

“Ho passato 15 mesi a spiegare che la Polizia non è di Salvini o della mia cara amica e collega Lamorgese. E’ un’istituzione del Paese e se la lasciamo al riparo da queste etichettature facciamo un piacere al Paese”. Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, al programma ‘L’aria che tira’ su La7. Lo riporta l’Ansa.

Pubblichiamo alcune immagini della sparatoria nella questura di #Trieste

Pubblicato da Commissariato di PS Online – Italia su Lunedì 7 ottobre 2019

“Non c’è correlazione tra l’ipotetica inefficienza della fondina e l’episodio che ha visto la morte dei colleghi” della questura di Trieste. Quello che è successo –  ha spiegato Gabrielli – appartiene all’ambito dell’imponderabile che c’è anche nel nostro lavoro. Quando si esercita un pietoso giudizio negativo sull’operato di questi ragazzi, ci si dimentica del contesto in cui è avvenuto il fatto; si parla di una persona che aveva rubato un motorino, non di una cosa più grave. Assurdo – aggiunge – è termine consono per questa vicenda”.

Secondo il capo della polizia “un plauso ai colleghi della questura Trieste. Abbiamo pagato un prezzo altissimo, ma la professionalità dei colleghi di Trieste ha impedito che la dimensione della tragedia fosse molto più ampia. L’assassino aveva due pistole in mano e a 150 metri dalla questura c’è piazza dell’Unità d’Italia e se l’assassino l’avesse raggiunta avremmo pagato un prezzo più alto”.

Intanto a Bari venerdì alle 19 davanti alla Questura si svolgerà un flash mob per  commemorare  i due agenti uccisi, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego.
L’iniziativa parte da due ragazzi Luca Bratta e Alessandro De Bari che estendono l’invito a tutta la cittadinanza. L’invito è di presentarsi con un fiore o una candela. Anche alcune mamme riunite nel gruppo Facebook “Doniamo in libertà al libertà” parteciperanno alla manifestazione.

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1 COMMENTO

  1. Probabilmente Gabrielli si aspettava di diventare ministro dell’Interno al posto della Lamorgese e quindi che la Polizia diventasse…. sua

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