Dalla studentessa fuori sede che ha nostalgia di casa al piccolo imprenditore vessato dalle tasse. Dal runner che arriva ultimo alle gare, al marito messo a dura prova da moglie e suocera. Sono alcuni dei cinquanta partecipanti alla prima edizione de La Corsa dei Poveri Cristi, si è svolta questa mattina, domenica 17 novembre a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

Un evento podistico (non agonistico) pensato per esorcizzare i drammi quotidiani di ciascuno: ad ogni partecipante sarà assegnata una grande croce di gommapiuma alta circa due metri, sulla quale sarà apposta una frase riassuntiva della sua, personale, croce. Donne e uomini, giovani e meno giovani correranno insieme senza distinzione di genere, razza, religione, conto corrente e a prescindere dal livello della propria (in)capacità atletica.

Partecipazione e solidarietà reciproca sono le parole chiave di un’idea nata dal basso con la volontà di ironizzare sulle piccole disgrazie di ogni giorno dando vita e forma, per la prima volta, alla comunità dei poveri cristi di tutto il mondo. Nato, infatti, nel 2018 all’interno della Community online della Fondazione Matera-Basilicata 2019 il progetto è divenuto ben presto il più popolare tra gli utenti e rientra nel programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, come Progetto di Comunità. E proprio dalla comunità, online e offline, è giunta una risposta quanto mai partecipata: tanti coloro che hanno aderito all’iniziativa condividendo la propria croce o proponendosi come volontari per la giornata. Tanti anche i sostenitori che, aderendo alla campagna di crowdfunding lanciata sul portale www.eppela.com, hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

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