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I genitori e il fratello maggiorenne sono in carcere e loro tre, fratelli minorenni di 8, 12 e 16 anni, sono soli in casa dallo scorso 27 marzo, nel centro storico di Bitonto, affidati temporaneamente alla zia che vive lì vicino e assistiti dai servizi sociali comunali e dall’avvocato di famiglia.

Per loro si è attivata una rete di solidarietà: a Pasqua hanno ricevuto dal Comune uova di cioccolato e quotidianamente buoni spesa e viveri. Il legale, Damiano Somma, ha depositato al Tribunale di Sorveglianza per la donna e al gup del Tribunale di Bari per il figlio, due istanze per ottenere la revoca della misura cautelare in carcere, chiedendo gli arresti domiciliari. Il padre è in carcere da diversi mesi. La madre lo è dal 25 marzo e il figlio 19enne dal 27 marzo. «La situazione dei figli rimasti a casa – evidenzia l’avvocato – si è ulteriormente aggravata in considerazione della applicazione di misura cautelare nei confronti dell’unico fratello maggiorenne che in qualche modo, in assenza dei propri genitori, badava ai tre fratelli minori, in questo momento rimasti senza alcuna guida».


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