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Lo stabilimento di carni Siciliani di Palo del Colle ha deciso di chiudere temporaneamente il reparto macellazione, dopo l’accertamento di 40 casi di contagio da coronavirus e in attesa dei risultati sui 400 temponi richiesti dall’azienda.

Lo comunica la stessa Siciliani spa.  “Nell’ottica della massima trasparenza, dimostrando con i fatti che la salute dei lavoratori costituisce per la Società un interesse primario, la Siciliani ha programmato, di concerto con le Autorità Sanitarie, l’esecuzione, di una importante campagna di circa cento tamponi orofaringei che ha prevalentemente interessato i lavoratori del reparto in questione – si legge nella nota –  Quello che non è noto è che tutti i soggetti risultati positivi ai test condotti in azienda sono del tutto asintomatici e che l’approccio innovativo adottato ha condotto – mediante uno screening a tappeto di natura esclusivamente cautelativa – all’identificazione di positività che altrimenti non sarebbero emerse. La Società, in virtù dei suddetti risultati, ha assunto la determinazione di sospendere in via temporanea e cautelativa le attività del reparto macellazione ed è già stata effettuata una ulteriore sanificazione straordinaria di tutti i locali aziendali”.

“Sempre in ragione del suo preminente interesse – continua la nota –  per la salute dei lavoratori, a fronte del risultato dei 100 tamponi e vista l’elevata incidenza di soggetti asintomatici, la Società ha ritenuto di estendere – a proprie spese – gli accertamenti a tutto il restante personale, programmando l’esecuzione di circa 400 ulteriori tamponi orofaringei. Tanto al fine di identificare ed isolare – di concerto con l’Autorità Sanitaria – gli ulteriori eventuali soggetti asintomatici, in un’ottica di massima tutela della salute dei lavoratori basata su un innovativo approccio di screening su larga scala. Unitamente a quella dei lavoratori, con pari dignità, la Siciliani considera e tutela la salute dei consumatori. Questi ultimi possono stare tranquilli. La Direzione generale salute e sicurezza alimentare della Commissione europea  che si è specificamente occupata della “Gestione delle crisi nei settori alimentare, degli animali e delle piante” e della “Igiene alimentare” ha chiarito come “Nonostante la vasta diffusione della pandemia, finora non è stata segnalata alcun caso di trasmissione della Covid-19 attraverso il consumo di alimenti. Come indicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, nulla, in relazione alla Covid-19, dimostra che gli alimenti rappresentino un rischio per la salute pubblica” L’adozione delle misure di protezione individuale e delle cautele previste dai protocolli, peraltro, esclude il rischio che particelle virali si possano trasmettere dal lavoratore eventualmente portatore del virus, al prodotto alimentare”, conclude la nota.


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