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Oggi è la fine del lockdown in Puglia e in Italia. Da oggi in Puglia possono riaprire negozi, mercati, agenzie di servizi, servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, servizi alla persona, servizi di bellezza, saloni di acconciatura, attività di tatuaggio e piercing nonché attività dei centri per il benessere fisico ad esclusione delle attività di sauna, bagno turco, bagno di vapore e vasca idromassaggio; attività ricettive alberghiere; strutture ricettive all’aria aperta; campeggi e zoo.

Ieri il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato l’ordinanza che regola le aperture. Ma la preoccupazione dei sindaci è altissima. Come dimostra l’ultima diretta del sindaco Antonio Decaro su Facebook. “Da oggi inizia la  fase della responsabilità. Ho visto in questo fine settimana  scene inquietanti: tanti ragazzi assembrati senza mascherine.  La mascherina non è obbligatoria all’esterno, ma se state insieme meglio metterla. Mettere la mascherina serve ad abbattere la possibilità di contrarre il virus. I ragazzi si potranno godere la vita per tanti anni, così rischiano la loro vita e quella di altri”, continua Decaro.

Il sindaco chiede ai genitori di spiegare ai ragazzi di restare lontani. “Non ci si può abbracciare, non si può stare vicini – continua Decaro – si rischia il contagio. Ieri ho visto immagini che mi hanno fatto ricordare anche quanto siamo sporcaccioni: non c’erano solo assembramenti di persone ma anche di rifiuti”.

“Alcune persone – continua –  pensano di essere invincibili, ma il virus non è scomparso. Al momento a Bari ci sono 96 positivi. Questo è il dato più basso, però lo dobbiamo conservare. Io non riapro i parchi e i giardini, altrimenti devo mettere persone ovunque per evitare che si creino assembramenti”.

Dal 25 maggio 2020 riapriranno invece:

– stabilimenti balneari;
– musei, archivi e biblioteche, nel rispetto delle linee guida regionali;
– attività sportiva di base e attività motoria, svolte presso palestre, piscine, centri e
circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono
attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, con esclusione
attività di sauna, bagno turco, bagno di vapore e vasca idromassaggio.


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