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Monta la protesta dopo l’ordinanza del governatore Michele Emiliano che ha stabilito l’obbligo di quarantena di 14 giorni per i residenti in Puglia che rientrano da Grecia, Malta e Spagna. Oltre all’isolamento già previsto dalle leggi nazionali per numerosi altri Paesi esteri.
La preoccupazione riguarda anche i lavoratori pugliesi, che hanno scelto di trascorrere alcuni giorni di vacanza nelle zone del Mediterraneo interessate dall’innalzamento dei contagi Covid: “Presidente Emiliano l’ordinanza della quarantena crea degli effetti collaterali importanti – scrive un cittadino sui social network –. Molti non partiranno più perché dopo le vacanze si rientra al lavoro. Se devo stare in quarantena non posso andare a lavorare con il rischio di perdere l’occupazione. Quindi bisogna risarcire coloro che rinunciano a partire per il rispetto che hanno nei confronti dei loro parenti e dei pugliesi tutti. Oltre all’ordinanza emana una delibera di ristoro per coloro che rinunciano al viaggio”.
Molto duro il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo: “L’ordinanza di Emiliano sui rientri in Puglia è un provvedimento sbagliato, redatto da un amministratore che non conosce equilibrio. Non contempera, infatti, il diritto alla libera circolazione delle persone con la tutela della salute: la misura della quarantena di 14 giorni per chi viene dall’estero comprime la libertà personale e impedisce il ritorno a lavoro. Ed Emiliano non si rende conto di quanti operatori del servizio sanitario pugliese sono oggi all’estero che se messi in quarantena metterebbero al collasso il sistema”.
Foto facebook Paros Antonio Lamastra


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