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“Le disco e le sale da ballo sono delle vere e proprie aziende. Dietro alle aziende ci sono famiglie, numeri, gente che sfama bocche dei propri figli, vite”. Inizia così lo sfogo del Movimento Impresa, il movimento di imprenditori di Bari e della Puglia che durante il lockdown da coronavirus hanno deciso di far fronte comune per superare la conseguente crisi economica.

Fa discutere la decisione del governo di chiudere le discoteche in seguito alla crescita dei contagi, con decine di segnalazioni da nord a sud sugli assembramenti della movida. “Lo Stato sa solo aprire e chiudere a proprio piacimento con “causa Covid-19” senza pensare alle conseguenze, controversie, incoerenze che comporta. Senza aiuti, chiarimenti, sussidi, sicurezze. Solo tante promesse e numeri di soldi che mai vedremo”, aggiunge il Movimento Imprese. Che ha deciso di pubblicare sui social network un lungo elenco dei tanti lavoratori penalizzati.

“Proprietari o gestori senza lavoro. Pubbliche relazioni senza lavoro. Barista senza lavoro. Camerieri senza lavoro. Officieri senza lavoro. Uomini della security senza lavoro. Dj e vocalist senza lavoro. Truccatori e costumisti senza lavoro. Dancers senza lavoro. Ragazzi e ragazze immagine senza lavoro. Cassieri senza lavoro. Imprese di pulizie senza lavoro. Addetti allo scarico e trasporto di bevande senza lavoro. Tecnici audio e luci senza lavoro.Per non parlare di tutto l’indotto che si muove intorno al settore notte, parlo di negozi di abbigliamento, profumerie, parrucchieri, estetiste, ristoranti”.


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