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Anche a Bari, domani, si celebra il Giorno della memoria, in ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto. In occasione della giornata di commemorazione, alle 9.30 il Comune di Bari e l’Associazione nazionale partigiani d’Italia ricorderanno Filippo D’Agostino, consigliere comunale di Bari, sindacalista e, come difensore dell’antifascismo, vittima della deportazione. In sua memoria sarà deposta una corona di fiori da parte del sindaco Antonio Decaro vicino la targa a lui intitolata, nella sala consiliare di Palazzo di Città.

Filippo D’Agostino, nato a Gravina nel 1885 e tragicamente scomparso nel campo di concentramento di Mauthausen nel 1944, è una figura luminosa di combattente per la libertà e la giustizia. Militò nel partito socialista e poi in quello comunista. Difese con Giuseppe Di Vittorio la Camera del Lavoro di Bari vecchia quando, nel 1922, gli squadristi tentarono di espugnarla. Con la moglie Rita Maierotti, fu strenuo oppositore del regime fascista che lo condannò al confino. Tra i primi organizzatori della Resistenza, venne arrestato nel 1944 e deportato a Mauthausen, dove i nazisti lo assassinarono. Medaglia d’argento al valor militare, Filippo D’Agostino rappresenta in maniera esemplare la tragica storia di migliaia di “triangoli rossi” deportati nei lager in quanto partigiani e antifascisti, e – in moltissimi – uccisi per sfinimento e con i gas.

A seguire, ancora una volta su iniziativa dell’Anpi, alle ore 10, sotto i portici della chiesa di San Francesco, in via Crispi, avrà luogo la deposizione di una corona di fiori presso la targa che ricorda l’antifascista e deportato barese Giuseppe Zannini, amico di Aldo Moro. In rappresentanza dell’amministrazione interverrà la consigliera comunale Micaela Paparella.

Inoltre, il prossimo venerdì, 29 gennaio, alle ore 18.30, sarà presentato in diretta Facebook sulla pagina del Comune di Bari “Il racconto della Shoah per il XXI secolo – Testi, testimonianze, film”, a cura di Francesca Romana Recchia Luciani, edito da Progedit. Si tratta di un’antologia che raccoglie documenti, testimonianze dirette e indirette, analisi storiografiche e altri materiali, collegati tra loro dall’obiettivo di fornire, alle giovani generazioni, gli strumenti per poter approfondire, criticamente e in autonomia, la conoscenza degli elementi essenziali che hanno connotato gli anni più bui del secolo scorso. Dialogheranno con l’autrice, docente di Storia della Filosofia dei diritti umani di Uniba, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il direttore dell’IPSAIC “Tommaso Fiore” Vito Antonio Leuzzi, il docente e ricercatore dello stesso istituto Raffaele Pellegrino e l’editore Gino Dato.


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