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Al via Vicoli Corti, sei giorni di cinema (e non solo) di periferia a Massafra

Il festival si terrà dal 18 al 23 agosto

Pubblicato da: redazione | Gio, 13 Agosto 2026 - 11:51
Parco Madre Teresa di Calcutta - Massafra

Per la ventunesima volta Massafra è pronta ad accogliere Vicoli Corti – Cinema di Periferia, il festival organizzato da Il Serraglio che quest’anno si terrà dal 18 al 23 agosto. Una edizione ricca di film, incontri, progetti e omaggi che animeranno per sei giorni il parco Madre Teresa di Calcutta, il luogo che per la prima volta sarà la casa di Vicoli Corti. Un cinema di periferia che, ancora una volta, dalla periferia prova a guardare molto lontano.

Al centro della manifestazione diretta da Vincenzo Madaro resta il concorso internazionale di cortometraggi, quest’anno articolato in sei sezioni tra Drama/Fiction, Doc/Experimental, Diritti Umani, Animazione, Scuole di Cinema e Apulian Way. Si tratta di una selezione di 53 film brevi che attraversa geografie, linguaggi e generazioni, portando a in provincia di Taranto opere e giovani autori provenienti dall’Italia, dall’Europa e da diverse parti del mondo, alcuni dei quali saranno presenti al festival per incontrare il pubblico e accompagnare i propri lavori. Una dimensione internazionale che dialoga con una presenza particolarmente significativa del cinema pugliese, rappresentato da cortometraggi provenienti dalle diverse province della regione. Sono numerose le anteprime italiane, insieme ad anteprime europee e a due anteprime mondiali, Cartografia e Remote Farms: un dato che rafforza la vocazione di Vicoli Corti come luogo di scoperta e promozione del cinema emergente, capace di intercettare opere e autori prima della loro circolazione più ampia.

Una novità di questa edizione è rappresentata dal fatto che ogni sezione del concorso avrà una propria giuria: Silvia Luzi, Luca Bellino e Massimiliano Camaiti (Dram/Fiction); Giuseppina Longo, Salvatore Insana e Gianluca Marinelli (Doc/Experimental); Laura Petruccioli, Riccardo Noury e Serena Tondo (Diritti Umani); Nicola Sammarco, Francesca Giusto e Vincenzo Ardito (Animazione); Silvia Carobbio, Gaia Siria Meloni, Marco Mingolla e Domenico Panarello (Scuole di Cinema); giuria degli studenti (Apulian Way).

Sarà un’edizione nel segno di Bernardo Bertolucci. Nel cinquantesimo anniversario di Novecento, uno dei maggiori registi della storia del cinema diventa un filo conduttore del festival, in un omaggio che attraversa l’identità visiva di Vicoli Corti e prosegue sullo schermo. Nel corso delle varie serate il pubblico potrà approfondire il suo cinema attraverso i documentari Bertolucci secondo il cinema di Gianni Amelio e La nostra magnifica ossessione di Marco Spagnoli e il cortometraggio Histoire d’eaux, diretto dallo stesso Bernardo Bertolucci.

Il concorso comincia già il 18 agosto, con i primi blocchi di cortometraggi e gli incontri con Nellie Rajala, Teodor Stoilov, Martina Totaro e Marinthia Gutierrez, registi di alcuni dei film in selezione. Nella stessa giornata prende il via anche Meridiana, progetto della casa di produzione Cattive Produzioni ospitato da Vicoli Corti e quest’anno dedicato al cinema politico, con il workshop di Danilo Caputo sulla costruzione e presentazione di un’idea cinematografica. La serata si chiude nel segno di Bernardo Bertolucci con Bertolucci secondo il cinema.

Il 19 agosto Meridiana entra nel vivo con una tavola rotonda sul significato di fare cinema politico oggi, che coinvolge Silvia Luzi, Luca Bellino, Silvia Carobbio, Gaia Siria Meloni, Domenico Saracino e Stefano Collizzolli, moderati da Marco Mingolla. Il concorso prosegue con un nuovo attraversamento del cinema internazionale e con la seconda anteprima mondiale dell’edizione, Remote Farms di Homayoon Mobaraki, presente insieme al cast. Tra gli autori attesi anche Marco Cavazzin, Max Burgoyne-Moore, Salvatore Scarpa, Egan Mulvaney, Irene Dorigotti, Mariagrazia Carriero e Salvatore Insana. Chiude la serata la proiezione di Sammi, Who Can Detach His Body Parts, cortometraggio di Rein Maychaelson, vincitore dell’ultima edizione di Monsters – Fantastic Film Festival, festival partner di Vicoli Corti.

Il 20 agosto il discorso sul cinema si sposta anche su chi decide quali opere arrivano al pubblico. Programmatori e rappresentanti di festival si confrontano sul tema della selezione come atto culturale e politico. Saranno presenti Silvia Carobbio, Davide Di Giorgio, Silvio Giannini, Gabriele Ragonesi e Vincenzo Madaro. A seguire, una pagina dedicata alla memoria civile: a 25 anni dal G8 di Genova, Riccardo Noury e Stefano Collizzolli, moderati da Stefania Castelli, affrontano il tema della sospensione dei diritti e di Bolzaneto. A seguire, la proiezione di Se fate i bravi di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone e l’assegnazione del premio Amnesty. La serata prosegue con nuovi cortometraggi e incontri con giovani autori, fino alla sonorizzazione dal vivo de La guerra e il sogno di Momi a cura di Alessio Bernard Rondinelli e Andrea Donato.

Il 21 agosto Vicoli Corti porta al centro un’altra delle questioni che ne definiscono l’identità: cosa significa produrre cultura in provincia. Il confronto con Scomodo (media partner di questa edizione, insieme a Hot Corn) parte dalle esperienze di resistenza culturale nate lontano dai grandi centri e dialoga direttamente con la storia stessa del festival. Alla formazione è dedicata anche la masterclass di regia di Silvia Luzi e Luca Bellino, che sarà una riflessione sulla responsabilità dello sguardo, sulla scelta e sul cinema come possibile atto di resistenza. La stessa sera arriva il lungometraggio Cattiva strada di Davide Angiuli, accompagnato dal regista e dagli attori Malich Cissé e Giulio Beranek, mentre il programma dei cortometraggi continua con nuovi incontri. Spazio anche alla restituzione di Aftersound, la residenza artistica di Ichos, con Roberta Trani e Francesco Giannico, e a un dj set finale.

Il 22 agosto il cinema incontra anche la letteratura con la presentazione di Cult Thriller (Edizioni La Serra) di Caterina Sabato, in dialogo con Anna Puricella. È anche la giornata di Vicoli Fuori, il progetto che porta il cinema all’interno del carcere di Taranto: viene consegnato il premio a La clessidra umana di Elia Bei. Seguono l’incontro con il festival partner Be Green e altre visioni, tra cui il documentario Agnus Dei alla presenza del regista Massimiliano Camaiti e il blocco di corti dedicato al cinema d’animazione.

Il 23 agosto, giornata conclusiva, Vicoli Corti torna a interrogarsi sul futuro dell’industria cinematografica insieme a Hot Corn. Agostino Gambino, Marco Mingolla, Alexia Cozzi e Giacomo Abbruzzese, moderati dal direttore di Hot Corn Dario Cangemi, si confrontano sui nuovi orizzonti creativi, produttivi e distributivi del cinema. Prima delle premiazioni ancora spazio alla letteratura con il romanzo Il santo degli assetati (NN Editore) di Omar Di Monopoli, in dialogo con Vincenzo Parabita di Volta la carta. La serata finale riporta quindi sullo schermo i cortometraggi vincitori delle diverse sezioni e assegna il Premio Sentinella dello Sguardo a Laura Samani, che interverrà con un videomessaggio, prima dell’ultimo omaggio a Bertolucci e della festa conclusiva affidata a Giacomo Abbruzzese che, insieme al dj Feel Fly, darà vita alla performance audiovisiva Cinema Italiano Electronic Odyssey, già presentata in anteprima al recente Festival del Cinema di Cannes.

Nel corso delle serate ci sarà modo per rivedere i prodotti audiovisivi che hanno realizzato gli studenti durante lo scorso anno scolastico all’interno del progetto Pricò – Il Cinema è Giovane, ormai a tutti gli effetti la sezione del festival dedicata alle scuole.

Vicoli Corti è anche valorizzazione del territorio e, per questo, dal 18 al 23 agosto dei volontari accompagneranno i visitatori alla scoperta del santuario della Madonna della Scala, nel cuore della gravina di Massafra, uno dei luoghi più suggestivi della città. In collaborazione con l’Info Point di Massafra, invece, sarà possibile partecipare a visite guidate nel villaggio rupestre di Santa Marina e delle suggestive chiese rupestri.

Il festival ha avuto un interessante prologo con Visioni Rupestri, la residenza artistica dedicata a giovani autori e autrici: lo scorso mese quattro giovani studenti hanno lavorato a Massafra per quattro giorni, insieme al regista Giuseppe Carrieri, in un percorso creativo che ha messo il territorio al centro del racconto, trasformandolo in materia viva di ricerca e sperimentazione.

Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso libero.

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