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Domenica 7 marzo, alle ore 10.30, dalla darsena Mar di Levante del porto di Bari partirà una veleggiata a bordo dell’imbarcazione Bari Social Boat, organizzata dal Centro antiviolenza dell’assessorato al Welfare comunale, gestito dalla cooperativa sociale Comunità San Francesco, in collaborazione con la rete di Bari Social Book.

All’iniziativa, intitolata “Letture di libertà ed emancipazione”, durante la quale saranno letti stralci di brani sulla libertà, l’emancipazione femminile e l’empowerment delle donne a cura delle operatrici bibliotecarie della Biblioteca dei Ragazzi[e], parteciperanno quattro donne fuoriuscite dal circuito della violenza, un’operatrice del Centro antiviolenza e una bibliotecaria.

I testi appartengono al fondo della Biblioteca interculturale di genere, inaugurata pochi giorni fa nell’ambito del progetto Bari Social Book, e sono stati scelti per l’occasione dalle volontarie del progetto.

“In occasione delle giornata dell’8 marzo – commenta Francesca Bottalico – abbiamo immaginato due giornate di eventi realizzati con tantissime realtà territoriali e con la rete di Generare culture non violente. A partire dalla veleggiate con le donne vittime e le operatrici sociali e bibliotecarie sulla barca confiscata alla mafia, simbolo di rinascita e nuova vita, che verrà animata con letture e racconti legati alla libertà e alla necessità di percorsi di autodeterminazione delle donne ma anche di progetti e desideri per il futuro. In maniera simbolica l’iniziativa avrà un legame con quella parallela che si sta organizzando sul lungomare con il gruppo uomini in gioco. Un reciproco riconoscimento di genere e unione verso un orizzonte comune: la promozione di una cultura attenta alle differenze di genere e alle pari opportunità. L’8 continueremo il nostro percorso con la rete delle biblioteche di genere con un reading in ogni angolo della città e attraverso i racconti delle donne che hanno contribuito a costruire la nostra storia. L’8 marzo ogni giorno, in ogni contesto, sociale, educativo e politico per promuovere e costruire insieme azioni e visioni che garantiscano pari ed equità”.

Per le donne vittime di violenza l’invito a restare a casa per via dell’emergenza sanitaria ha rappresentato una raccomandazione affatto rassicurante seppur necessaria. Ed è questo il motivo per cui a Bari, come nel resto di Italia, il Centro antiviolenza comunale ha continuato a garantire servizi di ascolto, tutela e protezione delle donne vittime di violenza anche mediante colloqui telefonici e, laddove possibile, via skype.

Si ricorda che sono attivi h24 il servizio di emergenza per la messa in sicurezza delle donne e di sostegno telefonico. I numeri da contattare sono il numero verde gratuito 800 202330 o il numero 328 8212906. È inoltre possibile mettersi in contatto con le operatrici del centro anche attraverso la pagina facebook “Centro Antiviolenza Bari”. Esiste, inoltre, la possibilità di contattare il 1522, il numero verde nazionale dedicato alle richieste di aiuto e sostegno alle vittime di violenza e stalking.


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