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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Foggia.  Ad accoglierlo ci sono docenti, studenti e le massime autorità cittadine e accademiche. “Il diritto allo studio “è espressione di libertà e uguaglianza – ha detto –  L’università è un presidio di cultura, di senso della convivenza, di rispetto degli altri ed è  di grande importanza in questo territorio, richiede un impegno particolare da parte delle istituzioni. Qui l’ateneo è un presidio che esprime la volontà di crescere. Il contrasto alla criminalità organizzata richiede diversi elementi, ma accanto a repressione e prevenzione, accanto all’esigenza di una Pubblica Amministrazione efficiente e trasparente, accanto alla necessità primaria di un’economia che cresce e aumenta i posti di lavoro, vi è un’azione indispensabile, cioè quella della formazione delle coscienze in tutto il Paese. Bisogna sviluppare questo senso della convivenza e della legalità e la formazione delle coscienze è particolarmente decisivo”.

Imponenti le misure di sicurezza messe in campo a Foggia. Una settantina di persone, tra agenti della Squadra mobile e personale del battaglione dei Carabinieri, si stanno occupando di garantire l’ordine pubblico. L’area di massima sicurezza, interdetta al traffico, è in corrispondenza dell’aula magna dell’Ateneo dove si svolgerà la cerimonia. Presenti anche due team di artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, 45 agenti della Polizia locale, agenti della Polizia penitenziaria e militari della Guardia di finanza.

 

“Foggia è la città dell’antimafia dove le persone, partendo dalla cultura, dalla conoscenza, dalla scienza, si riappropriano del proprio futuro”. Lo ha detto il rettore dell’Università di Foggia, Pierpaolo Limone. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di chiudere un percorso all’antimafia sociale che oggi trova la sua espressione più alta con la presenza del Capo dello Stato. Ma la visita per noi ha un significato molto più ampio, quello di riconoscere la qualità del lavoro che si svolge all’interno di questa università in termini di ricerca, formazione e le opportunità che questo ateneo offre a tutto il territorio circostante”. “Credo – ha concluso – ci sia una collaborazione stretta tra noi e le forze migliori della Capitanata per riappropriarsi del futuro e riprogettarlo nel modo migliore possibile”.


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