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Era già noto dai dati pubblicati mensilmente dalla Regione Puglia, e adesso arriva la conferma rapporto Ecosistema Urbano 2021, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Bari peggiora per i dati sulla raccolta di rifiuti differenziati nell’ultimo anno, posizionandosi al 90esimo posto su 105 grandi città italiane.

Anche l’osservatorio dei rifiuti regionale, Bari ha perso il 4% di differenziata (scesa al 37,54%) nei primi otto mesi del 2021 rispetto all’anno precedente (era al 41,48%). Tanti anche i dubbi sulla qualità di quello che viene differenziato. “Dunque nel 2020 – scrive il gruppo locale di Fratelli d’Italia – la città ha gettato nell’indifferenziato la stragrande maggioranza ovvero il 58,6% dei rifiuti cittadini che equivalgono a circa 50 milioni di chili di rifiuti”. Fanno peggio Taranto e Foggia.

Il cronoprogramma sull’estensione del servizio di raccolta porta a porta sembra rallentare. Dopo il lungo lockdown da Covid, il Comune di Bari è in attesa che l’azienda municipalizzata Amiu completi l’iter per poi pubblicare il concorso alla ricerca di nuovi operatori. Il servizio porta a porta è attivo a San Girolamo, Marconi, Fesca, Palese, Santo Spirito, Stanic e parte del quartiere San Paolo. Arriverà anche in tutto il San Paolo, Carbonara, Ceglie e Loseto fino al centro. Ma quando? Al momento non ci sono novità, gli operatori necessari e quindi da assumere sarebbero 80.


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