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Da Catino all’Ssc Bari, a 12 anni sogna di diventare calciatrice: “Non è facile, ma penso al presente”

Pubblicato da: Francesca Emilio | Dom, 2 Gennaio 2022 - 08:00
Sport calcio femminile ragazzi e bambini

“Ce l’ho fatta, ma penso al presente: devo migliorare per me stessa e per la mia squadra”. A raccontarlo a Borderline24 è Annarita (nome di fantasia), la ragazzina Barese che lo scorso settembre ci aveva affidato i suoi sogni in vista del provino per l’SSC Bari. Annarita, in particolare, sogna di giocare a calcio, la sua più grande passione per la quale però, aveva raccontato in passato “ci sono molti ostacoli”.

Dai limiti dettati dal luogo in cui è cresciuta, alla vita che le ha strappato via la mamma troppo presto, ma non solo. Anche le difficoltà dovute al fatto che il calcio, la maggior parte delle volte, non viene considerato come uno sport per “femminucce”. Ma questo non l’ha fermata, così Annarita, 12enne, è entrata a far parte della squadra Barese e milita nel settore giovanile dell’Under15, guidata dal giovane allenatore Renato Ricciardi. Un grande traguardo che però la vede ancora con i piedi ben saldi per terra, senza mai smettere di puntare al futuro.

“Sta andando bene e sono  contenta – ha raccontato – miglioriamo giorno dopo giorno come gruppo. Lo staff è molto ampio e preparato. Ci tiene molto a noi e lo dimostrano in ogni momento. Le partite stanno andando molto bene, nella prima nonostante le emozioni ho anche fatto due gol. Durante la seconda abbiamo giocato contro la Pink Bari, una squadra molto forte. All’inizio non eravamo preoccupate, non le avevamo mai viste giocare, poi abbiamo scoperto che loro giocavano insieme da 8 anni, noi da appena tre mesi. In quell’occasione ho fatto 2 gol ed è finita 2 pari. E’ stata una bella soddisfazione, per tutta la squadra” – ha sottolineato.

A seguirla sugli spalti, soprattutto durante le partite in casa e in tutti gli allenamenti, al fianco di Annarita ci sono sempre sua nonna e suo nonno, che sin da quando era piccolina, dopo la perdita della figlia e mamma della ragazza, l’hanno tenuta per mano facendo non pochi sacrifici per non farle mancare nulla. Annarita questo lo sa e lo racconta senza mai nascondere la sua gratitudine, ma anche con la consapevolezza di chi sa, così come raccontato da lei nella precedente intervista che “le persone non ci saranno per sempre e bisogna imparare a cavarsela anche da soli, altrimenti non ce la fai”.

“Sogno di andare lontano – ha confidato ancora a Borderline24 – ma non penso al futuro. La pandemia non mi ha aiutata, sono stata due anni ferma senza giocare, ma adesso ho intrapreso un percorso che mi sta facendo crescere tanto e sono felice. Con le mie compagne di squadra ormai è come se ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo legato molto. E’ bello condividere il percorso con loro. Il calcio non è uno sport individuale, in qualunque squadra sarò mi impegnerò sempre al massimo, sono contenta di essere nel Bari” – ha raccontato ancora.

Adesso Annarita, dopo la pausa delle festività natalizie, tornerà a pieno regime. Le sue giornate sono scandite da scuola, compiti e allenamenti, tre alla settimana per l’esattezza, più una  partita di campionato. “Non riesco a immaginarmi tra 10 anni – ha detto infine – per adesso voglio concentrarmi al presente e voglio solo migliorare e imparare il più possibile. Con la scuola ce la faccio, devo farcela. Devo impegnarmi al massimo per ottenere risultati sempre migliori” – ha concluso.

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