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Stipati, in barba a qualsiasi regola igienico – sanitaria. Senza arrivare a parlare del fatidico “distanziamento” che da queste parti è una visione, assieme alla puntualità. E’ quanto denunciano i pendolari che ieri mattina su un convoglio di Trenitalia da Bari centro hanno dovuto raggiungere Palese.

“Hanno ridotto le corse – tuona una ragazza – perché il personale è in ferie. Ma c’è ancora tanta gente che lavora e in più, in questo periodo, ci sono i turisti. In compenso – prosegue – ci sono pochissime corse. I treni sono piccoli, fa caldo e nessuno usa più le mascherine. Non è umano – prosegue ancora – viaggiare in queste condizioni. Una follia ridurre le corse ad agosto: ci costringono a situazioni da terzo mondo”. Ieri c’è stata anche una ragazza che ha accusato un malore e non riusciva a raggiungere il bagno proprio a causa della ressa.

Puntuale la risposta dalle Ferrovie dello Stato: “Dall’8 al 19 agosto Trenitalia, d’intesa con la Regione Puglia, effettua, come ogni anno, una riduzione dell’offerta, programmata da orario, sulla linea adriatica. L’offerta è visibile sui sistemi di vendita da novembre, in particolare nella relazione suburbana Barletta-Fasano. Dalle verifiche svolte non ci sono treni in sovraffollamento. Il treno per il quale abbiamo registrato la maggiore frequentazione è il Foggia-Bari delle 8.30 di ieri, che ha avuto il suo carico massimo di 352 passeggeri (di cui 50 in piedi, ma pienamente entro i limiti) a Molfetta. Trenitalia – precisano ancora – ha predisposto bus pronti a partire per ogni evenienza a Bari, Foggia e Lecce, con un ulteriore rinforzo a Polignano e Manfredonia nel fine settimana”.

 


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