DOMENICA, 16 GIUGNO 2024
73,908 ARTICOLI
Dir. resp.:Samantha Dell'Edera
redazione@borderline24.com

Per segnalazioni: +39 375 5535222
73,908 ARTICOLI

Direttore Responsabile: Samantha Dell'Edera
Per segnalazioni:
Cell. +39 375 5535222
Email: redazione@borderline24.com

Il falso affido condiviso dei giudici: i padri separati i nuovi poveri

L'associazione Codici richiama l'attenzione sul tema delle "ingiustizie" che subiscono i papà

Pubblicato da: redazione | Mar, 30 Gennaio 2024 - 18:15
- PUBBLICITÀ LEGALE -
bari.aci.it"

Ci sono le storie che raccontano una realtà molto dura, ci sono i numeri che tratteggiano un quadro estremamente delicato. Eppure dei padri separati, delle loro difficoltà e delle ingiustizie che subiscono se ne parla ancora troppo poco secondo l’associazione Codici, che torna a richiamare l’attenzione sul tema.

“La situazione è sotto gli occhi di tutti – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, ma si fa fatica a vederla. Lo dicono le ricerche, lo testimoniano i racconti di chi fornisce assistenza: i padri separati vivono una condizione di grande precarietà e sono sempre più numerosi tra i nuovi poveri. Con la separazione o il divorzio inizia una nuova fase che a volte assume contorni drammatici. Le spese per il mantenimento si rivelano in alcuni casi insostenibili. A volte costringono i papà a dormire in auto perché non hanno i soldi per pagare un affitto, altre volte li portano in fila alle mense della Caritas perché non riescono ad arrivare alla fine del mese.

Secondo l’Eurispes  – continua Giacomelli – nell’80% dei casi quello che resta dello stipendio non è sufficiente per vivere. E pensiamo cosa succede a chi ha un lavoro precario oppure è disoccupato. Alla base di tutto questo c’è un aspetto che a nostro avviso viene sottovalutato. Ci riferiamo alle sentenze dei giudici. Nelle cause di separazione i padri soccombono praticamente sempre. Le statistiche parlano in maniera inequivocabile, il dato si attesta sul 94% dei casi. Il messaggio che si vuol far passare è quello dell’affido condiviso, ma in realtà la situazione che scaturisce dalla separazione ricade tutta sulle spalle dei padri. Sono loro che si ritrovano a doversi fare carico di pesi spesso insostenibili. E attenzione, non bisogna pensare solo all’aspetto economico, ma anche a quello psicologico.

Anche il rapporto con i figli stabilito dai giudici, infatti, alla fine è a senso unico – conclude il presidente –  si apre un canale preferenziale con la madre a discapito del padre, alla fine ridotto ad un bancomat per far fronte alle varie spese. La situazione è grave ed allarmante. Fortunatamente ora se ne parla di più, ma a nostro avviso ancora meno rispetto a quanto merita un tema del genere. Serve più attenzione. C’è bisogno di una presa di coscienza della difficilissima, ed a volte drammatica, situazione che coinvolge i padri separati e di un trattamento finalmente equo e giusto, non più a senso unico”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, lite in stazione: aggredito agente...

Intervento ieri, sabato 15 giugno verso le 10.30,  della polizia locale...
- 16 Giugno 2024

Turisti pazzi per Bari vecchia: “E’...

Il borgo antico di Bari incanta i turisti. Considerato lo scorcio...
- 16 Giugno 2024

La Puglia in volo: ecco le...

Ventuno nuove rotte da e per la Puglia per l'estate 2024....
- 16 Giugno 2024

Vacanze? Non tutti si spostano da...

C’è chi resterà in Puglia (e chi ci tornerà in quanto...
- 16 Giugno 2024