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Chirurgia robotica, rimosse nella stessa seduta tre neoformazioni a rene e pancreas all’Oncologico di Bari

L’intera procedura è stata eseguita con la piattaforma robotica Da Vinci

Pubblicato da: redazione | Ven, 14 Agosto 2026 - 09:45
foto sala operatoria

Tre neoformazioni localizzate in due organi diversi sono state rimosse nel corso di un unico intervento di chirurgia robotica eseguito all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. La paziente, 76 anni, presentava due lesioni al rene sinistro, rispettivamente di circa 2,5 e 1,5 centimetri, e una neoformazione localizzata nel corpo-coda del pancreas.

Il caso è stato valutato prima dell’intervento congiuntamente dai team multidisciplinari urologico e gastroenterico dell’Istituto, che hanno condiviso la strategia terapeutica e programmato l’esecuzione delle due procedure nel corso della stessa seduta operatoria.

L’intervento ha coinvolto l’équipe di Urologia, diretta dal professor Giuseppe Lucarelli, e quella di Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico, diretta dal dottor Aurelio Costa. Nella prima fase sono state asportate le due neoformazioni renali, preservando il rene sinistro; successivamente è stata eseguita l’asportazione del corpo e della coda del pancreas insieme alla milza.

L’intera procedura è stata eseguita con la piattaforma robotica Da Vinci. La possibilità di utilizzare gli stessi accessi addominali nelle diverse fasi dell’intervento ha consentito di trattare nella stessa seduta patologie che interessavano due organi differenti, limitando l’invasività complessiva della procedura.

«Questo intervento dimostra concretamente il valore di un modello di cura fondato sull’integrazione delle competenze – dichiara Tommaso Stallone, Direttore Generale dell’Istituto Tumori –. La tecnologia è uno strumento importante, ma produce il massimo beneficio quando professionisti di discipline diverse condividono valutazioni, competenze e responsabilità nella costruzione del percorso terapeutico. È questa capacità di lavorare insieme che consente di affrontare anche situazioni cliniche complesse mettendo il paziente al centro delle scelte assistenziali».

La paziente ha completato il decorso post-operatorio nell’arco di sei giorni. L’intervento ha coinvolto, oltre alle due équipe chirurgiche, anestesisti, infermieri di sala operatoria, operatori sociosanitari e le altre professionalità impegnate nell’assistenza durante il percorso chirurgico.

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