A Bari si apre un nuovo fronte di confronto su un tema che preoccupa sempre più famiglie: il consumo di alcol tra i minori. Un fenomeno diffuso, spesso sottovalutato, che non riguarda solo le regole da far rispettare ma soprattutto il messaggio culturale che passa ai più giovani. Da qui l’idea di coinvolgere direttamente i genitori, chiamati a essere parte attiva di un percorso di consapevolezza e responsabilità condivisa.
Giovedì 15 gennaio, a partire dalle 18, nella sala consiliare del Comune di Bari in corso Vittorio Emanuele, è in programma il primo incontro dedicato proprio ai genitori. L’iniziativa nasce dall’ascolto delle tante sollecitazioni arrivate in questi giorni all’assessore comunale Pietro Petruzzelli, che sui social ha raccolto dubbi, preoccupazioni e proposte di mamme e papà desiderosi di fare qualcosa di concreto per arginare l’abuso di alcol tra adolescenti.
L’obiettivo è avviare un percorso strutturato che porti alla creazione di un osservatorio cittadino aperto e partecipato. Un tavolo di lavoro che metta insieme istituzioni, famiglie, scuole, gestori di locali, organizzatori di eventi e gli stessi giovani, per affrontare il problema da più punti di vista. Perché, come viene sottolineato, non basta puntare solo su divieti e controlli, che già esistono: serve un cambio di passo che parta dalla cultura e dal modo in cui il divertimento viene raccontato e vissuto.
La stragrande maggioranza degli imprenditori del settore rispetta le regole, ma non mancano episodi in cui ai minori vengono servite bevande alcoliche, talvolta con conseguenze serie sulla salute. È proprio su questo che l’amministrazione intende accendere i riflettori, ribadendo che bere non può e non deve essere considerato un requisito per divertirsi o sentirsi accettati, soprattutto a 14 o 15 anni.
Il primo incontro sarà un momento di ascolto e confronto, pensato come punto di partenza di un cammino più ampio. L’idea è quella di costruire insieme strumenti di informazione, prevenzione e responsabilizzazione, mettendo al centro il benessere dei ragazzi. Il divertimento resta un valore fondamentale, specie in giovane età, ma deve andare di pari passo con la tutela della salute e il rispetto delle regole.
L’appello è a partecipare e a diffondere l’iniziativa, perché il cambiamento, quando si parla di minori, non può che nascere da una comunità che sceglie di prendersi cura dei propri figli, insieme.