Le differenze territoriali restano marcate, ma il desiderio di viaggiare attraversa tutto il Paese. È quanto emerge dalle ultime elaborazioni di Vamonos-Vacanze.it, tour operator specializzato in vacanze di gruppo e per single, basate su dati Banca d’Italia e Istat.
La spesa media annuale degli italiani per le vacanze si colloca intorno ai 1.387 euro pro capite, ma il dato medio nazionale nasconde divari territoriali rilevanti che riflettono reddito disponibile, costo della vita e abitudini di consumo.
Le regioni dove si spende di più? Sul podio troviamo Valle d’Aosta (1.731 euro pro capite), Liguria (1.706 euro) e Trentino-Alto Adige (1.674 euro). Seguono poi Lombardia (1.663 euro), Piemonte (1.659 euro), Emilia Romagna (1.645 euro), Veneto (1.621 euro), Friuli-Venezia Giulia (1.588 euro), Lazio (1.495 euro), Toscana (1.473 euro), Marche (1.472 euro) e Umbria (1.443 euro).
Le più parsimoniose sono invece Sicilia (1.157 euro pro capite), Calabria (1.195 euro), Sardegna (1.198 euro), Basilicata (1.227 euro), Campania e Molise (1.240 euro entrambi), Abruzzo (1.267 euro) e Puglia (1.269 euro).
«Nel Nord Italia, la spesa media per vacanze risulta superiore del 15–25% rispetto alla media nazionale, con una maggiore propensione a viaggi all’estero, viaggi organizzati e soggiorni di durata medio-lunga. Qui il viaggio è vissuto come investimento sul benessere personale e sulla qualità del tempo libero, soprattutto tra i single adulti e over 45» osservano gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.
Nelle aree del Sud, invece, la spesa media annua per vacanze risulta inferiore del 20–30%, con una prevalenza di viaggi domestici (forse perché il mare bellissimo c’è già sotto casa) e una maggiore attenzione al budget.
Tuttavia, sottolinea Vamonos-Vacanze.it, la frequenza dei viaggi a Sud non è necessariamente più bassa: cambia piuttosto la struttura della spesa. Le proiezioni indicano inoltre che —anche nelle regioni a minore spesa media— il turismo esperienziale è in crescita, con una maggiore concentrazione della spesa su esperienze, attività organizzate e viaggi “una volta l’anno ma più importanti”.