Anche Bari sceglie di non dimenticare e nella giornata di oggi, 27 gennaio, con una serie di appuntamenti promossi dall’amministrazione comunale e dall’Anpi per rendere omaggio alle vittime dell’Olocausto e ai baresi che pagarono con la vita la scelta della libertà e dell’antifascismo celebra la Giornata della Memoria.
La mattinata ha preso il via alle 9 a Palazzo della Città, dove il sindaco Vito Leccese ha deposto una corona di fiori accanto alla targa dedicata a Filippo D’Agostino, nella sala consiliare. Alla cerimonia parteciperà il prefetto Francesco Russo. D’Agostino, sindacalista e consigliere comunale, fu tra le voci più coraggiose dell’opposizione al regime fascista: arrestato nel 1944, venne deportato a Mauthausen, dove morì dopo mesi di prigionia.
Alle 11 il ricordo si sposta tra i banchi del Liceo Scacchi. Qui verrà deposta una corona sotto la targa che custodisce il nome di Giuseppe Zannini, ex studente dell’istituto, cattolico antifascista e animatore della Resistenza. Arrestato a Bologna, fu deportato a Mauthausen e poi nel campo di Gusen, dove si spense per sfinimento nel maggio del 1945, pochi giorni dopo la liberazione.
Accanto ai momenti commemorativi, la città affida alla riflessione storica il compito di tenere viva la consapevolezza. Alle 10.30, all’Archivio di Stato di Bari, si terrà il seminario “Leggi razziali, campi di concentramento, campi profughi in Puglia (1938-1948)”, con l’intervento dell’assessore alle Culture Paola Romano. Una giornata che intreccia memoria e presente, istituzioni e scuole, per ricordare che dietro i nomi incisi sulle targhe e le corone deposte ci sono storie di uomini, scelte di coraggio e una comunità, quella barese, ma non solo, chiamata, ancora una volta, a farsi custode del ricordo per non commettere gli stessi errori del passato e sensibilizzare le generazioni future.