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Crollo palazzina a Bari, al via la rimozione dei pilastri per chiarire le cause del cedimento

Ieri il sopralluogo

Pubblicato da: redazione | Mar, 27 Gennaio 2026 - 07:43
via de amicis drone

Proseguono gli accertamenti sul crollo della palazzina di via Pinto 6, avvenuto il 5 marzo 2025. Nell’ambito dell’incidente probatorio, nella giornata di ieri si è svolto un sopralluogo congiunto tra il perito nominato dal Tribunale e i consulenti tecnici della Procura, degli indagati e dei proprietari dell’immobile.

È stato deciso di procedere alla rimozione dei pilastri ancora presenti nel cratere, operazione necessaria per consentire ai tecnici di accedere agli spazi dove si trovava il piano interrato dello stabile. Le parti si riaggiorneranno il 9 febbraio, mentre le operazioni di rimozione dovrebbero iniziare nell’ultima settimana di febbraio, interessando in particolare i pilastri dei piani superiori rimasti visibili dopo il cedimento. Al momento non è ancora chiaro se i pilastri delle fondamenta, dell’edificio imploso su se stesso nel tardo pomeriggio del 5 marzo, siano stati distrutti dal crollo o se risultino ancora presenti ma gravemente danneggiati. L’analisi di questi elementi strutturali è ritenuta centrale per ricostruire le cause del cedimento.

Nel fascicolo coordinato dalla Procura di Bari, con il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e la pm Silvia Curione, risultano indagate nove persone con l’ipotesi di crollo colposo. Tra queste figurano il rappresentante dell’impresa incaricata dei lavori di messa in sicurezza, i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori che avevano avviato gli interventi pochi giorni prima del crollo, oltre ai responsabili delle imprese che si erano occupate dei puntellamenti dopo lo sgombero e a un perito che nel 2021 aveva attestato la stabilità dell’edificio. Al momento del cedimento, all’interno della palazzina si trovava la 74enne Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dai vigili del fuoco dopo oltre 25 ore di ricerche.

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