Un piccolo miracolo si sta compiendo nel cuore del Quartiere San Paolo di Bari. Nella periferia della città, dove le opportunità culturali scarseggiano, cinque ragazzi hanno deciso di dare vita a una compagnia teatrale parrocchiale, con un obiettivo ben preciso: contribuire al restauro della Parrocchia Madre della Divina Provvidenza, costruita 40 anni fa e mai ristrutturata.
Il parroco, Padre Pino, ha dato fiducia ai ragazzi, sognando con loro. L’entusiasmo dei giovani ha contagiato anche adulti e professionisti, che hanno messo a disposizione tempo e competenze. Così, la Divina Compagnia è nata come un laboratorio di arte, impegno e speranza, offrendo ai ragazzi uno spazio alternativo al rischio della devianza e della marginalità. Come ricorda Stefano Franco, attivista della parrocchia: “Tutto parte dalla volontà di restaurare la parrocchia… Anche la Divina Compagnia contribuisce a questo con i suoi spettacoli, permettendo di avviare una prima raccolta fondi. Il nostro sogno nel cassetto è diffondere questo messaggio ovunque, per lanciare un segnale di speranza: i giovani non devono perdersi né vivere nella devianza, ma possono stare insieme ed esibirsi”.
Il progetto non punta a spettacoli leggeri o commedie in vernacolo: i ragazzi hanno scelto un musical impegnativo, dal titolo ‘L’abbraccio’, basato sulla parabola del Figliol prodigo. Il regista Piero Quarto spiega: “Non è stato semplice, ma siamo riusciti a formare un cast. È un bellissimo musical che affronta vari temi come l’alcol, il bullismo e altre questioni che interessano i giovani”.
La compagnia ha raccolto più di cinquanta giovani del quartiere, e le prove sono proseguite tra difficoltà e spazi limitati: da quando chiuse il teatro Fantarca, infatti, San Paolo non dispone più di una struttura adeguata. Grazie alla generosità di un preside locale, il gruppo ha potuto esibirsi nel teatro della scuola, definito affettuosamente una “compagnia ai piedi di Cristo”. Il primo spettacolo ha fatto sold-out in poche ore, e anche la replica, organizzata qualche settimana dopo, ha registrato il tutto esaurito.
Lo spettacolo ha emozionato il pubblico: Stefano Franco racconta di aver visto ragazzi provenienti dalle case popolari recitare come divi di Hollywood, padri cantare come tenori e giovani padri interpretare ruoli intensi che riportavano alla loro adolescenza. “Lo spettacolo è stato incredibile… Questo è il miracolo di cui parlavo”, scrive Franco, sottolineando quanto sia importante condividere questa storia di rinascita.
L’iniziativa non si limita al palcoscenico: l’obiettivo è coinvolgere tutta la comunità, anche le istituzioni, per dare visibilità al progetto e far comprendere che dalla periferia può nascere un nuovo Rinascimento. “Vogliamo organizzare una replica dello spettacolo invitando anche i politici – aggiunge Franco –. Vogliamo dimostrare che dalle periferie può nascere un nuovo Risorgimento, perché la cultura può cambiare le sorti del nostro Paese”.
Il messaggio è chiaro: dal nulla può nascere qualcosa di magico. I giovani del Quartiere San Paolo, guidati da passione, impegno e solidarietà, stanno dimostrando che sognare è ancora un valore e che la cultura può trasformare vite e comunità. Il sogno della compagnia ora è restaurare la propria parrocchia, trasformando un simbolo di fede e aggregazione in un vero laboratorio di speranza per tutta la città.