Il recupero delle prestazioni sanitarie in ritardo diventa ora una priorità per il Servizio Sanitario Regionale. La Giunta regionale ha approvato la delibera che avvia i piani sperimentali proposti dalle aziende sanitarie, mirati a ridurre i tempi di attesa per visite, ricoveri e procedure day service prenotate oltre le soglie previste dalle classi di priorità. L’obiettivo non è azzerare le liste d’attesa in pochi mesi, ma imprimere un’accelerazione concreta al miglioramento del sistema, garantendo più efficienza e trasparenza ai cittadini.
Il piano, che sarà attivo dal 2 febbraio fino al 30 giugno 2026, si basa su diverse azioni coordinate. Prima di tutto, è previsto un recall attivo dei pazienti in lista d’attesa, con contatti diretti per confermare la necessità della prestazione, anticipare l’appuntamento o registrare eventuali rinunce e rifiuti, comprese le motivazioni. Parallelamente, gli ambulatori e le strutture ospedaliere apriranno in fasce straordinarie: saranno disponibili aperture serali, nei giorni festivi e con estensione fino a 12 ore continuative, oltre a sedute operatorie aggiuntive per i ricoveri programmati.
Il piano include anche una verifica dell’appropriatezza delle prescrizioni: i medici saranno supportati da linee guida ministeriali e società scientifiche, monitorando eventuali prescrizioni ripetute o incongrue e partecipando ad attività formative dedicate. Le prestazioni oggetto del recupero riguardano sia specialistica ambulatoriale con priorità urgente o breve, sia ricoveri programmati, con attenzione particolare ai casi in classe A, e procedure day service considerate critiche per i pazienti.
A ciascuna Azienda sanitaria e ente del SSR sono stati assegnati target precisi, basati sui fabbisogni rilevati: complessivamente, le prestazioni da recuperare sono 124.320, tra visite, ricoveri e day service, con un finanziamento di 15 milioni di euro. Tra gli enti coinvolti figurano le ASL territoriali, il Policlinico di Bari e Foggia, l’IRCCS De Bellis e l’IRCCS Oncologico, ciascuno con obiettivi proporzionati alle proprie necessità e capacità operative.
Tutte le strutture dovranno avviare immediatamente l’attività di recall dei pazienti e fornire report mensili dettagliati sui risultati, tracciando le rinunce o i rifiuti e registrando le motivazioni. Un sistema di monitoraggio accompagnerà l’intero piano, valutando l’effettiva riduzione dei tempi di attesa, la risposta dei cittadini e l’appropriatezza delle prestazioni erogate. Potranno essere coinvolti tutti gli erogatori pubblici e privati accreditati, inclusi specialisti interni ed esterni, senza superare le risorse stanziate dalla normativa vigente.
Il presidente della Regione Antonio Decaro ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini, ricordando che il piano non è solo un esercizio numerico, ma un passo concreto verso un sistema sanitario più efficiente e affidabile. L’assessore alla Salute Donato Pentassuglia ha aggiunto che, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, le strategie messe in campo offrono ampi margini di miglioramento e rappresentano una base solida per l’aggiornamento futuro del Piano Regionale Gestione Liste di Attesa.