Cinque milioni di euro per contrastare l’erosione e riqualificare i tratti più fragili della costa pugliese. La Regione ha finanziato cinque interventi nell’ambito dell’avviso pubblico per la selezione di proposte di riqualificazione ecologica della fascia costiera, a valere sul programma Pr Fesr-Fse+ 2021-2027.
I progetti selezionati prevedono la realizzazione di sistemi integrati di spazi aperti e infrastrutture verdi lungo il litorale, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e valorizzazione paesaggistica. “Con questo nuovo finanziamento – ha dichiarato l’assessora regionale all’Urbanistica e alle Politiche per il paesaggio, mare e costa, Marina Leuzzi – rafforziamo un percorso già avviato con importanti risorse lungo tutto il litorale pugliese e in stretta collaborazione con i territori e i Comuni”.
Gli interventi riguarderanno alcuni tra i tratti più delicati e rappresentativi della costa regionale. A Torre Guaceto il Consorzio di gestione dell’area marina protetta realizzerà un programma di ripristino ecologico. A Torre Squillace, nel territorio di Nardò, il progetto punta alla protezione delle dune, alla piantumazione di macchia mediterranea, alla rimozione di rifiuti e manufatti abusivi e al recupero di elementi del paesaggio rurale come pagghiare e muretti a secco, oltre alla riqualificazione di superfici oggi impermeabilizzate.
Interventi sono previsti anche nei bacini costieri di Porto Cesareo, con azioni sul sistema dunare, sulle aree umide e sui canali, finalizzate alla rimozione di detrattori paesaggistici e al ripristino della continuità ecologica. Sul litorale di Lecce – nelle zone di Spiaggiabella, Idume e Frigole – si lavorerà sul restauro degli habitat dunali e retrodunali, sul consolidamento dei cordoni sabbiosi e sul miglioramento della fruizione sostenibile delle spiagge, anche attraverso passerelle e strumenti informativi.
Infine, a Carovigno, nelle località Mezza Luna, Santa Sabina e Pantanagianni, sono previsti interventi di bonifica, rimozione di opere incongrue, ricostruzione e protezione delle dune con tecniche di ingegneria naturalistica, disimpermeabilizzazione di superfici asfaltate e piantumazione di specie autoctone. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la resilienza della costa pugliese, messa a dura prova dall’erosione e dalla pressione antropica, restituendo continuità ecologica e qualità paesaggistica a tratti di litorale particolarmente esposti.
Nel frattempo, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha incontrato nel pomeriggio i presidenti delle province pugliesi per avviare una fase di programmazione di interventi di contrasto all’erosione della costa alta.