VENERDì, 20 FEBBRAIO 2026
87,369 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
87,369 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Traffico illecito di rifiuti tra Puglia, Grecia e Bulgaria: sei arresti

In totale sono 14 gli indagati

Pubblicato da: redazione | Ven, 20 Febbraio 2026 - 09:46
CC-NOE-discarica-Adelfia-10

Sei persone, tra autisti, organizzatori dei trasporti, intermediari e gestori formali e di fatto delle società responsabili, sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Lecce per traffico illecito di rifiuti tra Italia Grecia e Bulgaria.

I sei arrestati (quattro in carcere e due ai domiciliari) sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti con l’aggravante della transnazionalità, spedizione e gestione illecita di rifiuti. In totale sono 14 gli indagati. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e iniziate nel gennaio 2024, hanno portato anche al sequestro di due società, 44 mezzi e 300mila come presunto valore del profitto derivante dall’attività illecita, in cui è coinvolta la società Bri.Ecologica.

Secondo l’accusa, le attività illecite di smaltimento riguardavano rifiuti speciali non pericolosi – in prevalenza scarti provenienti dal trattamento dei rifiuti speciali/industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata di Rsu – provenienti da un impianto della provincia di Brindisi. L’azienda coinvolta, avvalendosi di società di intermediazione del settore, per risparmiare sui costi di smaltimento non avrebbe attivato le corrette procedure di gestione dei rifiuti, prescritte dalla legge, trasportando e smaltendo migliaia di tonnellate in aziende con sede in Bulgaria e Grecia.

Ai rifiuti sarebbe stato attribuito un falso codice Cer che certificava il trasporto di plastica e gomma “recuperabili”, anziché la reale natura dei rifiuti (calcinacci, legno, pannelli coibentati, guaine, indumenti ed altri materiali tessili), che sarebbero stati poi abbandonati, in parte anche sui terreni agricoli. I mezzi provenienti dalla società Bri Ecologica s.r.l., hanno accertato gli investigatori grazie a intercettazioni, video riprese e pedinamenti, venivano imbarcati dal porto di Brindisi, con la compiacenza di spedizionieri, con destinazione Grecia e Bulgaria. Giunti nei due Paesi, i rifiuti sarebbero stati stoccati e abbandonati all’interno di capannoni industriali dismessi.

 

foto repertorio

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Decaro: “Arrivato il momento di fare...

"Credo sia arrivato il momento, dopo due elezioni, di fare una...
- 20 Febbraio 2026

Cieli soleggiati e temperature primaverili: il...

"Secondo le ultime previsioni, nel prossimo fine settimana avremo la risalita...
- 20 Febbraio 2026

Premio “America Giovani” a Salvatore D’Antino,...

Salvatore D’Antino, 25 anni, di Lucera (FG), neolaureato magistrale al Politecnico...
- 20 Febbraio 2026

Corso di autodifesa personale gratuito per...

Anche quest’anno il Municipio II, nell’ambito della promozione di eventi ed...
- 20 Febbraio 2026