Un patto etico sull’Intelligenza Artificiale per mettere al centro la tutela di bambini e adolescenti. È l’appello lanciato da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day 2026, durante l’iniziativa dal titolo “Crescere con l’Intelligenza Artificiale: scelte consapevoli in un mondo connesso” tenutasi negli scorsi giorni.
La Fondazione richiama “l’urgenza di una responsabilità etica rafforzata” nello sviluppo e nell’adozione dei sistemi di IA, sottolineando come la protezione dei più giovani non possa limitarsi a misure difensive o esclusivamente regolatorie, ma debba diventare un principio guida nella progettazione tecnologica.
Telefono Azzurro, attiva 24 ore su 24 attraverso i servizi di ascolto ed emergenza – tra cui il numero 19696 – ha recentemente affiancato all’intervento umano strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale. Tra questi il VoiceBOT, sistema pensato per ottimizzare la gestione delle chiamate e supportare una prima valutazione dei casi, così da consentire agli operatori di concentrare le risorse sulle situazioni più critiche.
“Non basta limitare l’accesso o introdurre vincoli tecnici ai dispositivi digitali – afferma il presidente Ernesto Caffo –. È necessario ripensare il modo in cui l’IA viene progettata, implementata e governata, mettendo al centro dignità, benessere e salute mentale di bambini e adolescenti”.
L’organizzazione invita istituzioni, aziende e società civile a un impegno condiviso per governare l’innovazione in maniera responsabile, puntando su un uso consapevole degli strumenti tecnologici piuttosto che su divieti generalizzati. L’obiettivo dichiarato è garantire che l’Intelligenza Artificiale possa diventare uno strumento realmente a misura di ragazzo, capace di supportare e non sostituire la relazione umana.
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