«Bari sta crescendo e il quartiere Libertà, a due passi dal centro, deve diventare sempre più la naturale congiunzione col Murattiano, non solo in chiave turistica, ma anche per qualità della vita da offrire ai cittadini. Sempre più visitatori scelgono di soggiornare qui, ma una città che punta sul turismo e sull’inclusione non può trascurare l’accessibilità». Così Massimo Zaccaria, Commissario cittadino di Azione, partito di Carlo Calenda, interviene sulle barriere architettoniche ancora presenti nel quartiere. «Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti importanti: il rinnovamento di via Manzoni e la nuova piazza del Redentore che ha reso pedonale quell’area. Ma non basta. Se vogliamo che il Libertà sia davvero attrattiva e inclusiva, dobbiamo guardare anche ai dettagli che incidono sulla vita quotidiana».
Zaccaria cita un caso emblematico: «In via Principe Amedeo, davanti a una storica sanitaria che vende carrozzine e ausili per persone con disabilità, mancano gli scivoli sui marciapiedi. È un paradosso evidente: si va lì per acquistare strumenti che garantiscono autonomia e poi ci si trova davanti a barriere che la limitano. Il quartiere, ricorda, è destinato a crescere ulteriormente con l’arrivo del Cnr e della nuova caserma dei Carabinieri nell’area dell’ex Manifattura. «Strutture che daranno un contributo importante allo sviluppo della zona. Proprio per questo bisogna pensare fin da ora anche ai marciapiedi e alla loro piena accessibilità». L’appello all’Amministrazione è chiaro: «Non è una polemica, ma una richiesta concreta. Servono interventi rapidi per realizzare gli scivoli necessari e una mappatura delle criticità. Il diritto alla mobilità e all’autonomia si garantisce con fatti concreti, non solo con le parole».